Ormai tutti conosciamo i grossi problemi che da anni gli operai dell’assemblaggio vespa devono
sopportare nella stagione estiva; non è facile lavorare e produrre con qualità, a temperature che
sfiorano 40/45 °C indossando una giacca ignifuga, un grembiule di cuoio, dei guanti di pelle, cuffie
ed occhiali, che si annebbiamo continuamente dal sudore. Dopo “l’inferno” dell’estate, passatemi il termine, una persona può pensare che d’inverno arrivi il
paradiso ma non è così; all’officina 9 vogliono, con una politica di risparmio farci patire anche il
freddo!!!
Ogni giorno nell’ultima settimana, dove la temperatura è notevolmente scesa, l’azienda nelle ore
serali paradossalmente non attiva l’impianto di riscaldamento .
Oltre a questo, gli operai hanno segnalato molti altri problemi, da quelli più banali come la rottura degli scarichi dei bagni, fino a quelli più importanti che incidono sulla salute del lavoratore, come il malfunzionamento dell’impianti di aspirazione presente su diverse postazioni di lavoro.
Oltre a questo, gli operai hanno segnalato molti altri problemi, da quelli più banali come la rottura degli scarichi dei bagni, fino a quelli più importanti che incidono sulla salute del lavoratore, come il malfunzionamento dell’impianti di aspirazione presente su diverse postazioni di lavoro.
Praticamente il reparto può essere paragonato ad una “bella macchina di grossa cilindrata” che
colpisce per il suo aspetto esteriore (difatti l’ officina è stata di recente completamente intonacata e
tinteggiata), ma internamente presenta un motore completamente da rottamare.
Abbiamo cercato di risolvere i numerosi problemi utilizzando la via del dialogo, ma i risultati sono
stati pari a zero o poco più; pertanto il 18 NOVEMBRE abbiamo indetto uno sciopero di 2 ore per
turno con un’ottima percentuale di partecipazione considerando che in reparto sono presenti ancora
lavoratori a contratto a termine ed a contratto part-time (notevolmente più penalizzati a livello
economico rispetto ad un lavoratore con contratto a tempo indeterminato).
Questo risultato deve essere un “buon esempio” per gli altri compagni, uno stimolo ed un’
incoraggiamento a segnalare qualsiasi problema realmente esistente, indipendentemente dal tipo di
contratto che ogni singolo lavoratore possiede .
Quindi : “Compagni non abbassiamo mai la guardia; prima il dialogo e poi la lotta!!!”
RSU FIOM Officina 9 ed un gruppo di lavoratori in sciopero

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