giovedì 8 novembre 2018

Quando accadrà dunque - trailer spettacolo 2018


Lavoratori e delegati FIOM Piaggio presentano:

Quando accadrà dunque.

Liberamente tratto dal diario di Giuseppe Dozzo ,operaio FIAT negli anni '50.

Lettura a cinque voci del gruppo di cultura operaia:"Officina 24"
(Angelo Cacelli-Massimo Cappellini Nicolo' De Biase-Pompeo De Biase-Pietro Falaschi)

martedì 24 luglio 2018

Congresso di base FIOM/CGIL in Piaggio


 
Risultati delle votazioni:

Numero votanti: 174
Schede nulle: 8
Voti documento 1 “Il lavoro è”: 46 ( 27,7%)
Voti documento 2 “ Riconquistiamo tutto”: 120 (72,3%)




venerdì 8 giugno 2018

Sciopero!

LAVORATORI,
NELLA RIUNIONE DI IERI CON LA PIAGGIO ALL’UNIONE INDUSTRIALI DI PISA,
COME DA MANDATO DELLE ASSEMBLEE DEI LAVORATORI, ABBIAMO ANCORA UNA VOLTA CHIESTO ALL'AZIENDA DI APRIRE UNA TRATTATIVA SULLE QUESTIONI PER CUI STIAMO SCIOPERANDO DA ALCUNI MESI:
- PREMIO DI PRODUZIONE
- DISCIPLINA DELLE FERIE E DEI PAR, ARBITRARIAMENTE USATE DALL'AZIENDA PER COPRIRE LE SUE FERMATE PRODUTTIVE
- TRASFERIMENTI DI  REPARTO, DEI LAVORATORI CHE  RIVENDICANO APERTAMENTE E LOTTANO PER I PROPRI DIRITTI
LA PIAGGIO HA DI NUOVO RIFIUTATO L' APERTURA DI OGNI TRATTATIVA   SULLE RICHIESTE DEI LAVORATORI. E GRAZIE ANCHE AL SILENZIO E ALL'ASSENSO DEGLI ALTRI DELEGATI PRESENTI E’ PASSATA A PARLARE D'ALTRO.
NELLA PROSSIMA SETTIMANA CONVOCHEREMO UNA ASSEMBLEA CON SCIOPERO PER DECIDERE COME  PASSARE AD UNA LOTTA PIÙ DURA ED INCISIVA, MA
COME PRIMA IMMEDIATA RISPOSTA AL RIFIUTO DELL'AZIENDA OGGI 8 GIUGNO SCIOPERO DI 1 ORA E MEZZA A FINE TURNO (1 ORA PER I PTO, MATERN. 104 ECC…)
Delegati FIOM: Cappellini, Bellagamba, Tecce, Guezze, Malventi, Giuntoli, Di Sacco

mercoledì 30 maggio 2018

Quando accadrà dunque

Lavoratori e delegati FIOM Piaggio presentano:

Quando accadrà dunque.

Liberamente tratto dal diario di Giuseppe Dozzo ,operaio FIAT negli anni '50.

Lettura a cinque voci del gruppo di cultura operaia:"Officina 24"
(Angelo Cacelli-Massimo Cappellini Nicolo' De Biase-Pompeo De Biase-Pietro Falaschi)
Teatro delle Sfide   BIENTINA (PI) 17.30

(INGRESSO GRATUITO)

venerdì 11 maggio 2018

Festa Operaia 2018




Organizzata dai lavoratori Piaggio

Festa Operaia 2018

sabato 19 maggio dalle ore 17:30 alle ore 23:00
Circolo Arci "Il Botteghino"
Via Tosco Romagnola 455, 56025 Pontedera

Dalle 17.30 alle 20
INTERVENTI

SerafinoBiondoFincantieri
RinaldoValentiRational
SimoneGrisaSame 

DarioSalvettiGKN
Matteo ParlatiFerrari
David CecconiMetro
Giada GarzellaContinental


Ingegnere e tecnico della
salute e della sicurezza sul lavoro
Marco Spezia

Alle 20
CENA OPERAIA

Dalle 21 alle 23

MUSICA
La Serpe d'Oro in concerto
canti popolari toscani e di lotta
con Jacopo Popi Crezzini - contrabbasso, banjo, voce Andrea Del Testa - mandolino, prispolo, voce Pamela Larese - voce, fisarmonica, flauti

Igor Vazzaz - voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, ghironda

Organizzata dai lavoratori Piaggio


lunedì 12 marzo 2018

Mozione presentata all'assemblea dei lavoratori Piaggio del 09.03.2018

La Piaggio rifiuta ogni confronto su rivendicazioni che vengano direttamente dai lavoratori e rispondano alle loro esigenze e ai loro diritti, proseguendo nella sottrazione illegittima delle ferie e dei permessi dei lavoratori. L'assemblea decide pertanto che e' necessario rispondere in modo adeguato ed efficace all'attacco e alla provocazione dell'azienda, intensificando e concentrando gli scioperi nei prossimi mesi di maggiore produzione; l'assemblea dei lavoratori: -ribadisce gli obiettivi approvati nella mozione dell'assemblea del 9 febbraio scorso, -chiede la restituzione integrale delle ferie e dei permessi sottratti dall'azienda, -da' ai delegati della FIOM promotori di questa mozione mandato di indire una primo blocco di 8 ore di sciopero. Alla fine di questo blocco i lavoratori torneranno a riunirsi in assemblea per valutare la situazione e decidere come andare avanti. 


 approvato all'unanimità

domenica 11 febbraio 2018

Mozione presentata all'assemblea dei lavoratori Piaggio del 09.02.2018

L'assemblea dei lavoratori considera illegittima sul piano legale e contrattuale, e soprattutto inaccettabile sul piano sindacale l'azione di forza con cui la Piaggio ha arbitrariamente sottratto ai lavoratori le ferie e i permessi. 
Considera altresì inaccettabile:
  •  il mancato pagamento della festivita' soppressa del 4 novembre ai lavoratori messi in solidarietà all'inizio di novembre.
  •  il mancato rispetto della rotazione dei lavoratori, in solidarietà come in CIG. 

L'assemblea ritiene che l'arroganza e le forzature della Piaggio devono ricevere adeguata risposta. 

Delibera pertanto l'apertura di una mobilitazione permanente, rivendicando:
  • che le ferie dei lavoratori, regolate dalla legge e dal CCNL, non si toccano
  • che qualsiasi variazione rispetto al CCNL deve richiedere un accordo sindacale che abbia la piena approvazione dei lavoratori.
  • che sia applicato sempre il criterio della rotazione dei lavoratori ed eliminatata ogni discriminazione nella applicazione di solidarietà e CIG 

sulle ferie e i permessi utilizzati arbitrariamente dalla Piaggio tra dicembre e gennaio, l'assemblea ne rivendica il recupero in misura pari almeno al 50%. 

per questi obiettivi, l'assemblea dei lavoratori da' ai delegati della FIOM promotori di questa mozione mandato di indire, nei prossimi 30 giorni, un pacchetto di 4 ore di sciopero.

venerdì 9 febbraio 2018

La verità su ferie e PAR

Lo scorso Novembre la maggior parte delle RSU si è data da fare per convincere i lavoratori a firmare la cessione di alcuni giorni tra PAR e ferie allo scopo di permettere all'azienda di beneficiare i lavoratori con il pagamento delle festività di Dicembre. 

Noi abbiamo invece sostenuto che l'azienda non faceva né sacrifici né regali e che la disponibilità dei PAR e delle ferie era un suo chiaro e preciso interesse. Da una parte, l'azienda poteva con più libertà rispettare le percentuali di sospensione lavorativa ammesse dal Contratto di Solidarietà; dall'altra, soprattutto, toglieva ai lavoratori la possibilità di utilizzare ferie e PAR nei periodi di alta produzione, quando ha bisogno della presenza di tutti gli operai, anche in conseguenza delle uscite in mobilità. Come si capisce meglio ora, si sta parlando di almeno 5 giornate a testa, cioè di 10mila giornate lavorative. 

Allora, una parte dei lavoratori ha aderito alla "offerta" che gli veniva presentata, credendo in buona fede a quanto dicevano le RSU: che il pagamento delle festività dipendeva dalla loro firma, che i soldi ce li rimetteva l'azienda e che i giorni perduti si riducevano a due o tre. 

Le buste paga di Gennaio hanno ristabilito la verità. Hanno confermato quanto noi dicevamo due mesi fa, sbugiardato i delegati e i capi che hanno raccolto quelle firme e chiarito i reali interessi in gioco.

L'azienda, con un atto di forza, ha infatti sottratto a tutti i lavoratori, che avessero firmato o meno, praticamente tutte le ferie e i PAR disponibili (anche 10 giorni). Le festività non c'entravano niente. 
L'interesse della Piaggio a disporre di questi giorni è tale da spingerla a un'azione che non solo è arbitraria e illegittima, ma che smentisce tutte le favole che hanno fatto passare un interesse dell'azienda per interesse dei lavoratori. 

Inoltre, con le ferie azzerate, come si garantiranno le tre settimane in Agosto? Con la cassa integrazione come l'anno scorso? 

L'azienda può fare forzature come questa e ignorare i nostri diritti contrattuali solo perché non sta incontrando nessuna resistenza sindacale, e anzi conta su RSU che si adoperano per far digerire ai lavoratori ogni sopruso.

Lavoratori, dobbiamo difendere, per oggi e per il futuro, l'intangibilità delle nostre ferie. Non possiamo accettare questo atto di forza dell'azienda senza reagire. Dobbiamo affermare che le ferie sono nostre, sono regolate dal Contratto Nazionale e che ogni modifica deve richiedere un accordo sindacale che abbia la nostra piena approvazione. 

Riteniamo importante discutere insieme di queste cose e come rispondere. Per questo 

Venerdì 9 Febbraio Sciopero con assemblea dalle ore 9.30, concentramento davanti alla 2r. 

Delegati FIOM: Cappellini, Guezze, Tecce, Bellagamba, Malventi, Giuntoli, Di Sacco

sabato 20 gennaio 2018

Tenendo stretti i pugni per l'indignazione e la rabbia

Lavoratori,
la morte dei quattro operai nella fabbrica di Milano ha acceso per un momento i riflettori sui nostri compagni che muoiono sul lavoro. Lacrime di coccodrillo da ogni parte.
Ma è una strage quotidiana, silenziosa della classe operaia. Più di mille morti all'anno solo per incidenti sul lavoro, senza contare i morti per malattie professionali e le decine e decine di migliaia di infortuni.
Sono i nostri morti. 
E noi difendiamo la loro memoria e noi stessi solo avendo chiaro responsabilità e cause.
Rifiutiamo perciò le chiacchiere solite sulla sicurezza, la formazione e le fatalità di chi ogni giorno si dà da dare per svalutare il nostro lavoro e la nostra vita. Basta con le insopportabili richieste di commissioni e tavoli di chi sottoscrive tutti i giorni che gli interessi dei padroni vengono prima dei lavoratori.
Anni continui di cedimenti contrattuali e di leggi che hanno svenduto i nostri diritti, cancellato conquiste di dignità e di civiltà, concesso ai padroni mano libera sullo sfruttamento e vergognose condizioni di ricattabilità dei lavoratori, producono i loro tristi risultati.
Dobbiamo avere consapevolezza e memoria di tutto questo.
Ai padroni, ai loro partiti politici e ai loro rappresentanti sindacali, le condizioni di sicurezza vanno strappate, il riconoscimento di chi lavora va imposto non elemosinato. Dobbiamo contare solo sulle nostre forze. Questo abbiamo imparato dai nostri compagni che hanno lottato negli anni passati e questo, purtroppo, abbiamo imparato dai nostri morti sul lavoro.
Scioperiamo in Piaggio venerdì 19 gennaio, 2 ore alla fine di tutti i turni,
tenendo stretti i pugni per l'indignazione e la rabbia.

RSU FIOM Piaggio

venerdì 17 novembre 2017

I rappresentanti sindacali vengono decisi ed eletti dai lavoratori.

Lavoratori,
alla riunione di stamattina con la Piaggio sull'integrativo non sono stati ammessi i delegati della USB.
Riteniamo questo una lesione inaccettabile dei diritti dei lavoratori.
I rappresentanti sindacali vengono decisi ed eletti dai lavoratori.
Non li decidono, ne' devono deciderli la Piaggio e i segretari delle organizzazioni sindacali.
Per questo noi sottoscritti, delegati FIOM, abbiamo abbandonato la riunione.
Dopo una piattaforma in cui i lavoratori sono stati esclusi da ogni decisione e che non hanno approvato, visto il referendum senza quorum, adesso si vuole escludere i lavoratori anche dalla scelta dei propri rappresentanti sindacali.
RSU FIOM PIAGGIO

mercoledì 8 novembre 2017

Solidarietà ai lavoratori dell'Ilva di Genova

La RSU Fiom della Piaggio di Pontedera esprime la piena solidarietà ai lavoratori dell'Ilva di Genova in lotta per la difesa dei posti di lavoro e del loro salario. 
Una lotta che dimostra come, tra i lavoratori, esista la forza e la dignità di non subire passivamente gli attacchi delle forze padronali.
Questa determinazione va raccolta ed estesa nelle altre fabbriche attraverso una pratica sindacale intransigente su diritti e salario, per costruire una mobilitazione che coinvolga l’insieme della classe lavoratrice. 
I segnali che emergono in queste ore di una disponibilità del governo (tutti da verificare nella pratica) ad aprire un tavolo sulle rivendicazioni sostenute dai lavoratori dell'Ilva e dalla Fiom di Genova sono il chiaro segnale che la mobilitazione e la lotta, che ha portato anche all'occupazione della fabbrica, possono incidere, nel tentativo di impedire che sui lavoratori vengano scaricati i costi di una ristrutturazione che colpisce ampi settori del mondo del lavoro. 
I lavoratori della Piaggio di Pontedera sono a fianco di quelli di Genova e di tutti coloro che lottano per rivendicare i loro diritti e la loro dignità  

RSU FIOM PIAGGIO

giovedì 26 ottobre 2017

Incontri a perdere


Lunedi 16 ottobre, con tutti i lavoratori a casa in CIG, i segretari provinciali di FIOM, FIM, UILM e 5 delegati hanno firmato la mobilità e la solidarietà alla Piaggio, senza nessun mandato della RSU e soprattutto senza nessuna discussione con i lavoratori. ma ormai abbiamo definitivamente capito, con il referendum sulla piattaforma per l'integrativo, che, per questi signori, le esigenze e la volontà dei lavoratori sono solo un fastidio.
Una firma che significa continuare a legittimare la strategia piaggio di diminuzione del numero degli occupati stabili e di aumento dei tempi di lavoro.
L’accordo prevede:
  • la mobilità volontaria per altri 180 lavoratori: in cambio l’azienda si impegnerà a trasformare a full time una percentuale di PTV in relazione alle uscite ( ogni due uscite un PTV del 2010; terminati i ptv del 2010, ogni 3 uscite 1 PTV degli anni successivi). a conti fatti, nel caso ci fossero i 180 lavoratori che scelgono la mobilità, questo significherebbe una diminuzione di un numero di ore pari a 144 posti di lavoro (quasi pari al doppio dei dipendenti TMM). in pochi anni, a volumi produttivi anche in aumento, siamo passati da quasi 3000 dipendenti a poco più di 2500, con un calo avvenuto soprattutto tra gli operai, accompagnato da un uso sempre massiccio di CIG e solidarietà.
  • la solidarietà fino ad aprile senza vincoli: nessuna regola certa sulla rotazione, niente maturazione dei ratei ne festività, utilizzo di par e ferie per rendere per aumentare oltre la solidarietà il fermo produttivo
Noi abbiamo richiesto che i lavoratori in assemblea discutessero e decidessero i contenuti della trattativa, ma questo ci è stato impedito e non a caso l'accordo è stato fatto con i lavoratori a casa.
La nostra posizione era chiara e semplice:
- sulla mobilità: ottenere almeno la parità occupazionale, ciò significava che a ogni due uscite dovevano corrispondere 5 trasformazioni a full time
- sulla solidarietà: recupero di una parte di salario attraverso un contributo aziendale, anche in forma una tantum; regole certe sulla rotazione; maturazione di ratei e par.
Con la firma di un tale accordo, i segretari provinciali di FIOM, FIM, UILM e i 5 delegati, hanno anche ottenuto, con la felicità della Piaggio, di iniziare, a partire da novembre, incontri sull'integrativo, che cercheranno probabilmente di portare avanti tra dicembre e gennaio, senza i lavoratori in fabbrica.
delegati fiom: cappellini, malventi, bellagamba, guezze, tecce, giuntoli, di sacco.

venerdì 6 ottobre 2017

A che punto siamo sull'integrativo


La farsa della Piattaforma per l'Integrativo e del Referendum di Luglio sta arrivando al suo secondo atto: la maggioranza della RSU e i dirigenti provinciali e nazionali di FIM FIOM e UILM, dopo la solita firmetta sulla solidarietà, incontreranno la Piaggio comportandosi come se avessero una Piattaforma approvata e il mandato dei lavoratori.
Siamo costretti a ricordare a tutti: 
 - che il Referendum di Luglio non ha raggiunto il quorum del 50 per cento e che mai nella storia sindacale una Piattaforma aziendale è stata considerata approvata senza quorum. 
 - che le modalità e i tempi del voto sono state diversi alla Piaggio, all'Aprilia (voto per alzata di mano) e alla Moto Guzzi, che ai rappresentanti del NO è stata negata la partecipazione all'organizzazione e al controllo del Referendum e in generale sono state violate le norme previste da FIM FIOM e UILM per lo svolgimento dei Referendum. 
- che dopo più di due mesi siamo ancora in attesa di poter accedere agli atti e ai verbali delle operazioni di voto alla Piaggio, per una verifica formalmente richiesta da 250 lavoratori. Il 30 per cento circa di consensi dichiarato è perciò ancora oggi non verificabile.
La verità è che i lavoratori non hanno partecipato al Referendum perché si sono sentiti presi in giro da chi ha soltanto finto di consultarli sulle rivendicazioni da presentare, da una Piattaforma inconsistente e molto lontana dalle loro esigenze e dalla discussione nelle assemblee, e infine dalla imposizione dei tempi e delle modalità del voto.
Chi vuole aprire seriamente una vertenza deve per prima cosa porsi l'obiettivo di coinvolgere al massimo i lavoratori e riceverne il mandato su una Piattaforma che abbia il consenso convinto della grande maggioranza dei lavoratori. Siamo invece di fronte a RSU e dirigenti sindacali che si sono detti soddisfatti del 30 per cento, forse, di consensi tra i lavoratori di tutto il gruppo. Chi si comporta così ha evidentemente deciso in partenza di rinunciare alla forza dei lavoratori e non può perciò avere altro obiettivo che accettare e firmare un Integrativo scritto in sostanza dall'azienda.
Lo sciopero del 28 Luglio sulle ferie rappresenta, al contrario, la dimostrazione di un metodo efficace di difesa dei nostri interessi di lavoratori. La grande partecipazione allo sciopero ha espresso la reazione dei lavoratori all'arroganza da parte dell'azienda, ma anche la risposta alle forzature e alle prese in giro di Piattaforma e Referendum da parte sindacale. I risultati dello sciopero hanno mostrato chiaramente come solo il coinvolgimento e la convinzione dei lavoratori possono contrastare le pretese aziendali. Decisiva è stata la discussione e l'approvazione in assemblea di un documento che definiva le rivendicazioni e le modalità della mobilitazione, poi presentato all'azienda come espressione della volontà dei lavoratori.
Un'esperienza che bisogna ripetere e provare ad estendere a un piano più generale di rivendicazioni, di contrasto puntuale alle pressioni e all'arbitrio dell'azienda, e di iniziative di lotta programmate e conseguenti, deciso direttamente dai lavoratori in assemblea.
Delegati FIOM e lavoratori Piaggio contro la Piattaforma

giovedì 21 settembre 2017

Continuano le discriminazioni


La Piaggio continua a servirsi degli ammortizzatori sociali non solo per migliorare i suoi profitti, ma anche come strumento per ritorsioni e discriminazioni sui delegati scomodi e lavoratori, in particolare quelli con problemi fisici che vengono “scartati” in CIGO dai vari capi squadra perché non abbastanza produttivi per i guadagni che pretende il padrone.
Nel reparto ACN per esempio dove in queste settimane si lavora quasi al 90%, sono di nuovo in CIG il delegato FIOM e altri pochi lavoratori, senza neanche una parvenza di rotazione.
Sulla mancata rotazione e la discriminazione sindacale nei confronti del delegato il reparto ACN ha scioperato 1 ora a fine turno.

RSU FIOM

giovedì 29 giugno 2017

Intervento della compagna Michela Ruffa al Direttivo CGIL di Pisa

“Come portavoce dell’area di opposizione  in Fiom Pisa non posso non rispondere alle provocazioni (perché solo di provocazioni si tratta!) di Marco Comparini in merito al volantino sui buoni aziendali che abbiamo divulgato nei giorni scorsi.

Marco Comparini si comporta come se la Fiom fosse di sua proprietà ed ha un concetto molto stravagante e particolare di democrazia.
È vero che il ccnl dei metalmeccanici è stato approvato dalla maggioranza dei lavoratori, nessuno vuole mettere in dubbio questo, ma ciò non toglie che stiamo parlando del peggior contratto nazionale della storia. Non solo della Fiom ma anche della Cgil. Su questo, perché non dovremmo poter esprimere il nostro giudizio? Stiamo parlando di un contratto che ha portato un aumento di 1.77 euro lordi al quinto livello ed un “fuori busta” di 8.33 euro al mese che, tra l’altro,  a dispetto delle passate lotte per la conquista della busta paga, bisogna andar a prendere dalle mani del datore di lavoro, facendo la fila come mendicanti. E qualcuno ci viene a dire che non possiamo definirlo una VERGOGNA?
Noi non abbiamo offeso nessuno. Il nostro volantino esprime semplicemente, secondo i principi DEMOCRATICI degli statuti Fiom e Cgil, quella che è l’opinione nostra ed ANCHE della maggioranza dei lavoratori che in Piaggio e in Continental, malgrado la volontà del Segretario, hanno BOCCIATO questo contratto nazionale. Se il Segretario provinciale della Fiom si sente offeso e crede che ci siano i presupposti per farci uscire dalla Fiom, mandi pure il volantino agli organismi appositi in Cgil e ci faccia buttare fuori.
Sinceramente però credo che le provocazioni di Marco Comparini siano semplicemente frutto della sua difficoltà nel prendere atto che nelle due più grosse fabbriche della provincia, Piaggio e Continental, molto democraticamente sta prevalendo la linea di opposizione piuttosto che la sua. Il Segretario però deve farsene una ragione, non è una questione personale.  Esiste un’area congressuale interna alla Cgil,  capisco benissimo che vorrebbe farci sparire ma credo debba rassegnarsi: la Fiom siamo anche noi, anzi senza di noi la Fiom in Piaggio neanche esisterebbe.”

martedì 27 giugno 2017

Cosa succede alla Piaggio?

Comunicato stampa. Comparini in soccorso di Colaninno?


Il segretario provinciale della Fiom ha dichiarato a mezzo stampa che esiste una sola Fiom e quindi le voci dei delegati eletti dai lavoratori debbono soccombere contrastando con quelle della segreteria Cgil.
Per noi la democrazia è ben altra cosa e bene fanno la maggioranza della Rsu Fiom  e la Usb Piaggio a contestare e respingere la linea collaborazionista e arrendevole della segreteria Fiom rispetto a Confindustra e Colaninno perché questa è la volontà dei lavoratori.

Colaninno vuole introdurre una rapida e intensiva nuova teconologia in tutta la filiera produttiva  e a tale scopo renderanno sempre piu’ pesanti i carichi e i ritmi lavorativi di operai/e. Dietro alla innovazione tecnologica ci sono gli esuberi dal ciclo produttivo, a partire dalla verniciatura e dai vari magazzini (logistica) appaltati ad altre aziende.
Colaninno non baderà a spese per le innovazioni tecnologiche e a farne le spese saranno gli operai della Piaggio e dell’indotto, posti di lavoro sacrificati per accrescere i già elevati profitti della Piaggio. Nel frattempo l’azienda beneficerà di finanziamenti statali previsti da Industria 4.0 .

La levata di scudi del segretario Comparini contro i delegati scomodi è funzionale all’interessi di Colaninno, ma poi siamo certi che la maggiore competitiva sui mercati potrà garantire riduzione dei carichi di lavoro e salvaguardia dell’occupazione? Noi siamo certi di No!

La Segreteria provinciale della Fiom non vuole opposizione nelle fabbriche ed è disposta a tappare la bocca a tutte le voci scomode. Sono anni che il padronato ristruttura le proprie fabbriche  introducendo macchinari  e accadrà cosi anche per  questa rivoluzione industriale 4.0.  Avremo così  una enorme capacità di produrre merci che il mercato  non riuscirà comunque ad assorbire, perchè  senza salario e reddito non ci sono soldi per acquistare i motorini . 

 Per assecondare Colaninno e Confindustria, Cgil Cisl Uil stanno già invocando  leggi antisciopero e provvedimenti repressivi contro gli operai conflittuali, daranno una mano al padrone nel riempire le liste di licenziamenti di chi non vuole abbassare la testa. 
Faranno i sindacalisti dentro a fabbriche piene di robot senza operai/e elemosinando la magnanimità dei padroni e ottenendo in cambio la cogestione dei fondi pensioni, della sanità integrativa e dei fondi assicurativi,a cui aggiungere il business dei Patronati.

Ma le più importanti conquiste del movimento operaio  sono arrivate quando il sindacato ha messo apertamente in discussione il modello di sviluppo capitalista, i ritmi e i tempi di lavoro, le qualifiche e le categorie costruite per dividere gli operai\e.
La posta in gioco è di vitale importanza, bisogna  difenderci per portare a casa un pezzo di pane ma per farlo bisogna anche pensare ad un'organizzazione del tutto diversa della produzione e della società.  In pochi anni Piaggio ha delocalizzato gran parte della produzione e i Governi sono stati solo a guardare. 

Sindacato generale di base sostiene la maggioranza Fiom e Usb in piaggio, certi che non saranno gli esuberi a rilanciare la produzione, del resto tra part time e cassa integrazione la forza lavoro è in costante riduzione. Urge rivendicare la riduzione di orario a parita di salario soprattutto alla vigilia di trasformazioni tecnologiche importanti.
Dobbiamo iniziare a fare una seria lotta a tutte le forme di delocalizzazione delle produzioni.
Cosi come dobbiamo lottare per una forte riduzione dell'eta pensionabile.Tre strumenti semplici ma necessari se non vogliamo subire un altro ventennio di sfruttamento miseria e umiliazioni.
 
fonte:http://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.it
 

venerdì 23 giugno 2017

Buoni spesa: Modernità o vergogna.

Dopo l'aumento in busta paga irrisorio di 1,70 euro (lordi al 5° livello), che svela a tutti la menzogna dei già miseri 9 euro dichiarati dalle OOSS, siamo ora di fronte al secondo e ultimo aumento salariale previsto  per il 2017 dal CCNL dello scorso Dicembre:  100 euro L'ANN0, pari a 8,33 mensili, in "buoni spesa ".
Reintrodotti dopo tanti anni dal Contratto Nazionale, i "buoni"non sono nemmeno un obbligo, ma una elargizione volontaria delle singole aziende, senza un minimo stabilito "per un costomassimo di 100 euro", così dice il CCNL.
Pochi euro da spendere in "esercizi" convenzionati.  Fare la fila come mendicanti per ritirarli dalle mani dell'azienda.  Il significato è molto chiaro:
CI STANNO FACENDO L'ELEMOSINA
Il pensiero va al paternalismo della FIAT e di tante altre aziende negli anni '50.  Reintrodurre, i compensi "in natura", combattuti fin dall'800 dal movimento operaio come strumenti per legare i lavoratori alle aziende, è una vergogna. La "busta paga" è una conquista inderogabile, di dignità e di indipendenza. E a chi dice che così i lavoratori risparmiano su contributi e tasse, rispondiamo che infatti chi riceve l'elemosina non ci paga né tasse né contributi.
Siamo lavoratori, non mendicanti, continueremo a pretendere che il nostro lavoro sia rispettato, a cominciare dal modo in cui viene retribuito. Chi ha voluto e firmato questo Contratto Nazionale deve vergognarsi, non ci rappresenta e dobbiamo fare in modo che non possa continuare a svendere i nostri interessi e la nostra dignità.
Delegati FIOM: Massimo Cappellini, Adriana Tecce, Massimiliano Malventi, Francesco Giuntoli,  Giorgio Guezze,  Antonella Bellagamba,  Simone Di Sacco                                                   

venerdì 16 giugno 2017

Sciopero 2 ore a fine turno!


In continuità con i problemi emersi nell’assemblea con sciopero della scorsa settimana


sciopero 

contro le forzature dell’azienda che:
 
-in 3r mette tutti i lavoratori a casa il venerdì con i loro permessi;

-in 2r invece vorrebbe il lavoro anche di sabato, mentre tra qualche settimana si farà firmare l’ennesima solidarietà , così anche in questa situazione ci sarà chi lavorerà sempre e chi mai,

tutto questo senza neanche un piano chiaro e un accordo, ma confidando semplicemente nella rassicurante complicità della maggioranza della RSU che ha ormai accettato passivamente che in Piaggio si sia passati da un lavoro ad un lavoro a chiamata!
Inoltre i lavoratori di molti reparti continuano a lavorare senza nessun sistema di raffrescamento.


sciopero


- per sospendere le fermate produttive in 3r, diminuendo il numero di veicoli e spalmarli nell’intera settimana, mentre alcuni lavoratori potrebbero essere spostati in 2r dove c’è più lavoro;

- per interrompere il ricorso al lavoro straordinario;

- per il riconoscimento da subito nei reparti non climatizzati di pause aggiuntive.

mentre rimane un obiettivo generale di tutti i lavoratori scrivere nella piattaforma dell’integrativo le rivendicazioni più generali, dal salario ai tempi di lavoro, dai PTV alla climatizzazione, dalla regolamentazione dei permessi e ferie alla rotazione in CIG.


Venerdì 16/06/17 di 2 ore a fine turno
per i PTO 1 ora a fine turno 

RSU FIOM

Bisogna evitare di farsi del male da soli


giovedì 15 giugno 2017

Piaggio. L’importanza della assemblea autoconvocata degli iscritti

L’assemblea dei delegati FIOM riunita a Pontedera il 9 Giugno 2017 ritiene molto importante l’iniziativa degli Iscritti FIOM Piaggio volta a sostenere l’azione della maggioranza dei delegati FIOM, continuamente sotto attacco da parte delle strutture territoriali FIOM, e a contrastare la firma di accordi aziendali allineati alla logica e ai contenuti del recente CCNL.
L’Assemblea degli iscritti FIOM Piaggio di sabato 13 Maggio, molto partecipata benché autoconvocata e fuori dell’orario di lavoro, ha detto basta, all’unanimità, alla subordinazione degli interessi dei lavoratori alle esigenze e alle richieste padronali e ha rivendicato il diritto degli iscritti, sancito dagli Statuti della FIOM e della CGIL, a determinare la linea sindacale in fabbrica e i contenuti della prossima Piattaforma aziendale.
Queste rivendicazioni rappresentano uno strumento importante contro i tentativi delle strutture territoriali e nazionali di FIM FIOM e ULM di trasferire in fabbrica, attraverso “piattaforme unitarie” calate dall’alto, la linea di cedimenti e di favori alle aziende che caratterizza l’ultimo CCNL.
Ritiene inaccettabili i comportamenti dei Segretari FIOM regionale e provinciale, che non solo non hanno partecipato all’Assemblea e ne hanno ritardato la convocazione, ma hanno ostentato indifferenza alle sue conclusioni e continuato a rifiutare il confronto. Fino al punto che il Segretario Generale FIOM Toscana, Braccini, ha nuovamente rivendicato un mandato ricevuto da un Coordinamento di delegati del Gruppo, in maggioranza FIM e UILM, in aperto contrasto con le decisioni dell’Assemblea degli Iscritti.
Fermo restando il diritto a decidere per tutti i lavoratori coinvolti, l’Assemblea ritiene che il coinvolgimento dei lavoratori più attivi sia essenziale per uscire dalla situazione di passività seguita alla firma del CCNL. Invita tutti i delegati FIOM a valutare la possibilità di attivare gli iscritti per sostenere nelle fabbriche la linea sindacale di opposizione e intervenire negli Integrativi con proprie Piattaforme, alternative a quanto verrà proposto sulle linee dell’ultimo CCNL.

Assemblea Nazionale Delegati FIOM dell’area di opposizione in CGIL “il sindacato è un’altra cosa”

giovedì 8 giugno 2017

Festa operaia Piaggio, dallo scioperone del 62 alle lotte di oggi



Dalle 18 alle 20  
Interventi Same di Bergamo Gkn Firenze Acciaierie Piombino Rational Massa Innse e Continental

Alle 20 
Cena accompagnata dai canti popolari con Cesare, Francesca e Gianluca che per l occasione si esibiranno insieme nel trio "un pò cosi" . Dopo movimemtiamo la serata con la New generation Street band

Assemblea nazionale dei delegati FIOM di opposizione


Venerdì 9 Giugno ore 11-16 al centro "Sete sois sete luas" davanti alla Piaggio
In occasione dell'ultimo Contratto Nazionale è diventato evidente l'allineamento della dirigenza FIOM ad una politica di unità sindacale con FIM e UILM che fa propri gli interessi aziendali e svende quelli dei lavoratori. La pesante offensiva padronale (pensioni, art.18, flessibilità e ritmi di lavoro, blocco salariale, diritti sindacali) è stata contrastata negli ultimi anni solo da quella parte dei delegati FIOM che hanno mantenuto posizioni coerenti, le hanno praticate nella lotta quotidiana in fabbrica, spesso scontrandosi con le proprie strutture sindacali territoriali, e che solo in questa prospettiva concepiscono la propria militanza sindacale.
La battaglia contro l'approvazione dell'ultimo CCNL ha spinto fin da Dicembre molti di questo delegati a incontrarsi, già due volte, allo scopo di stabilire rapporti più stretti tra le diverse realtà di fabbrica, a partire dalle esperienze più significative di lotta nelle maggiori fabbriche, tra cui la Piaggio e la Continental (che hanno entrambe respinto il CCNL) e di definire linee di azione comune contro la politica padronale e i cedimenti sindacali.
In questa fase, questo significa combattere il consolidarsi di un'unità sindacale fatta solo a spese dei lavoratori, contrastando innanzitutto i tentativi già in corso delle strutture territoriali e nazionali di FIOM FIM e UILM di far passare accordi aziendali in linea con l'ultimo CCNL e di far rassegnare i lavoratori alla assenza di alternative.
Anche alla Piaggio si è aperto lo scontro per il rinnovo dell'Integrativo. All'unanimità, l'Assemblea degli iscritti FIOM ha approvato un documento che vincola la FIOM a precisi contenuti e procedure per la definizione della Piattaforma, in contrasto con il tentativo delle strutture sindacali territoriali di imporre ai lavoratori una Piattaforma preconfezionata e senza alternative.
L'Assemblea di venerdì è la prima che si svolge, su nostra proposta, davanti a una grande fabbrica, sia per sostenere i delegati e i lavoratori al suo interno, sia per permettere e sollecitare la partecipazione all'Assemblea dei lavoratori interessati. Più in generale, con lo scopo di rappresentare a tutti l'esistenza di una forza e di una alternativa comune fra tutte le fabbriche, realistica e praticabile, nella prospettiva di riaffermare gli interessi dell'intera classe lavoratrice.
Delegati FIOM Piaggio e Continental 
dell’area di opposizione in CGIL "Il Sindacato è un'altra cosa"

lunedì 5 giugno 2017

Sciopero mercoledi 7 giugno


Nell'ultimo P.O. il responsabile del personale ha dichiarato che in giugno l'azienda:
- Chiamerà lavoratori allo straordinario su alcune linee della 2R

- Fara' fermate produttive in 3R, usando i PAR a spese dei lavoratori.

Senza tanti giri di parole, ha poi ammesso la discriminazione nei confronti di alcuni CT, non richiamati nonostante la loro anzianità lavorativa e la loro precedenza contrattuale, perché considerati troppo vecchi e quindi evidentemente inidonei ad essere sfruttati a dovere sulle catene di montaggio.

Siamo all'ennesima provocazione e la conferma dell'arbitrio e dell'arroganza dell'azienda nella gestione dell'orario di lavoro, del nostro tempo e dei nostri diritti di lavoratori.

Tutto questo in un contesto in cui:

- I P.T.V. dopo 15 anni, non sono ancora stati stabilizzati

- Da 5 anni non ci viene pagato il premio mentre gli azionisti fanno festa

- Il nostro carico di lavoro aumenta costantemente (insieme alle malattie professionali) nei periodi produttivi e contemporaneamente perdiamo forti somme di salario per le lunghe fermate in CIG e in solidarietà.

Per queste ragioni la RSU FIOM riunita ha deciso di proclamare uno sciopero di stabilimento mercoledì 7 dalle ore 9.00 con assemblea (concentramento davanti la 2R) per:

- Fare il punto della situazione, discutere e fare chiarezza su quali devono essere i punti principali da rivendicare in una piattaforma per il contratto aziendale.

Viene dichiarato inoltre lo sciopero dello straordinario in tutti i reparti a partire da sabato 10/6


RSU FIOM

venerdì 2 giugno 2017

Non ci lasciamo distrarre dagli sproloqui

Alle richieste di chiarimento in merito all'ordine del giorno presentato il 30 maggio da alcuni membri di maggioranza (in prevalenza delegati Continental) al direttivo provinciale FIOM contro i delegati e i membri appartenenti all'area congressuale "Il Sindacato è un'altra cosa", rispondiamo che non siamo interessati ad essere coinvolti nella discussione trattandosi a nostro avviso di un tentativo di spostare l'attenzione dei lavoratori dalle questioni serie che li riguardano alla discussione da bar. E' evidente la difficoltà da parte di chi ha sostenuto il documento di doversi confrontare con un clima di contestazioni e critiche proveniente dai lavoratori sia in Piaggio che in Continental (vedi assemblea iscritti FIOM in Piaggio e prese di posizione da parte dei lavoratori Continental contro la trattativa sulle pause) e suona come un tentativo scomposto di gettare discredito su chi invece sostiene le istanze dei lavoratori. Noi non ci lasciamo distrarre e, voltando pagina, continuiamo il nostro lavoro sulle questioni importanti. 
 
Il Foglio Bianco dei lavoratori Continental

Verbale dell' assemblea degli iscritti FIOM Piaggio del 13 maggio 2017








Mozione presentata all'assemblea degli iscritti FIOM Piaggio del 13-05-2017


lunedì 22 maggio 2017

Proposta di delegati e lavoratori Piaggio e Continental

Per il suo spirito e per le ragioni della partecipazione, l’Assemblea del 24 Gennaio a Firenze ci è sembrata un momento importante di consolidamento delle esperienze e di possibile svolta nella battaglia per uscire da una situazione di passività e di sconfitta dei lavoratori. La prima Assemblea, del 6 Dicembre, era stata in sostanza una riunione di promotori, in vista dell’opposizione nel Referendum sul nuovo Contratto, ma l’ampia partecipazione del 24 Gennaio ci sembra riflettere l’esistenza e il riconoscimento di un problema permanente, di collocazione di militanti che non concepiscono altra attività che non sia la difesa coerente degli interessi di classe. Quello che più ci ha colpito dell’Assemblea, nei singoli interventi come nell’aria che si respirava, è stato l’atteggiamento di indipendenza, libertà e coraggio, di chi si trova ad affrontare questioni reali, complesse e ineludibili con la propria esperienza, i propri strumenti e con la coscienza che non esistono soluzioni precostituite. Un clima perciò ben diverso da quello di riunioni rituali e ripetitive, che hanno spesso contrassegnato la vita anche delle aree di opposizione sindacale. E infatti, chi ha partecipato all’Assemblea non lo ha fatto per costituire una nuova corrente sindacale, ma per esprimere una condizione di militanza, difficoltà e tensione e ritrovare un’identità nell’incontrare e confrontarsi con chi condivide le stesse condizioni e gli stessi obiettivi. Un bisogno che sta raccogliendo militanti attivi da anni, con storie ed esperienze anche diverse, accomunati oggi dal problema della ricostruzione delle ragioni e della possibilità stessa della propria militanza. Quello che ha mosso alla partecipazione è un processo in corso da tempo, di chiusura degli spazi da parte delle strutture sindacali, molto accelerato ma non certo concluso dalla firma del Contratto nazionale, che spingerà ancora altri militanti ad avvicinarsi e ragionare sulle prospettive comuni. Molti di noi non si sono mai incontrati prima e continuiamo a sentire innanzitutto la necessità di un ambiente di discussione e di scambio di esperienze. Ma crediamo che si possa andare anche oltre e iniziare ad affrontare insieme il problema delle prospettive di una attività coerente e unitaria e del suo programma a difesa degli interessi della classe lavoratrice. Già nell’assemblea di Firenze avevamo concordato di rivederci e riteniamo che Assemblee periodiche siano il modo migliore per continuare questo lavoro di confronto. Nell’immediato per: – approfondire lo scambio sulle realtà dei posti di lavoro – condividere i problemi che sorgono dall’applicazione del Contratto Nazionale, e provare a definire delle linee di azione e di contrasto comuni – rappresentare pubblicamente l’esistenza di questa iniziativa, sia per dar forza ai militanti nei propri posti di lavoro, sia per raccogliere altre forze – mostrare, a chi cercherà di fermare il nostro lavoro, un fronte coeso a difesa di ciascun compagno e ciascun gruppo di fabbrica. Riteniamo che la cosa più utile sarebbero Assemblee in luoghi diversi, possibilmente in prossimità di grandi fabbriche e di concentrazioni operaie. Poiché da alcuni anni a Pontedera ricordiamo con una “Festa Operaia” lo sciopero storico del ’62 alla Piaggio, durato 75 giorni, proponiamo di tenere la prossima Assemblea a Pontedera il 9 Giugno prossimo in una sala di fronte allo stabilimento Piaggio.  

DELEGATI E LAVORATORI PIAGGIO E CONTINENTAL

Spazio di Opposizione: il seminario e le sue foto

Venerdì 19 e sabato 20 maggio, a Rimini, si è tenuto a Rimini “Spazio di Opposizione: verso il congresso, per un’altra linea contrattuale”, il seminario nazionale del sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil. Il primo giorno ci siamo dedicati alla recente stagione contrattuale. Al mattino in plenaria con una introduzione generale di Eliana Como, a cui sono seguite diverse comunicazioni: sulle pensioni di Achille Zasso, sul CCNL del Pubblico impiego di Aurelio Macciò, su quello delle Telecomunicazioni di Luca Barbuto, su quello degli assicurativi di Aljosha Stramazzo, su quello del commercio-terziario di Savina Ragno ed infine su quello dei chimici di Giuseppe Stoppini. Al pomeriggio con 4 gruppi di lavoro in parallelo, su welfare e sanità pubblica (introduzione di Mario Iavazzi), salario e reddito (introduzione di Luca Scacchi), orario e organizzazione del lavoro (introduzione di Dario Salvetti), pensioni (introduzione di Ugo Lucignano), a cui è seguita una breve discussione conclusiva in plenaria (con l’illustrazione dei lavori svolti nei gruppi di lavoro). Il secondo giorno al prossimo congresso della CGIL e alla nostra prospettiva di intervento, con una discussione tutta in plenaria. Sono intervenuti 28 compagni e compagne, oltre l’introduzione e breve replica di Eliana Como (FIOM): Riccardo Antonini di Viareggio (FILT/SPI), Carlo Carelli di Lodi (FILCTEM), Massimo della Giovanna di Genova (SLC), Massimiliano Dancelli di Cremona (FIOM), Massimo Demin di Treviso (FP), Francesco Doro di Padova (FIOM), Francesco Durante di Pescara (FISAC), Delia Fratucelli di Torino (SLC), “Harper” Franzoso (SPI Torino), Andrea Furlan di Roma (FILCAMS), Alberto Giorgi di Lucca (SPI), Cristian Goglio di Torino (FLC), Paolo Grassi di Milano (NIDIL), Simone Grisa di Bergamo (FIOM), Franco Grisolia di Milano (FISAC), Mario Iavazzi di Bologna (FP), Francesco Locantore di Roma (FLC), Alberto Madoglio di Cremona (FISAC), Gianbattista Mineni di Padova (SPI), Matteo Moretti di Firenze (FIOM), Lorenzo Mortara di Vercelli (FIOM), Renato Pomari della Brianza (FIOM), Rossano Rubicondi di Perugia (CGIL), Luca Scacchi della Valle d’Aosta (FLC), Beppe Severgnini di Bergamo (SPI), Nando Simeone di Roma (FILCAMS), Gennaro Spigola di Roma (SPI), Giuseppe Stoppini di Lodi (FILCTEM).

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