Solo con le nostre forze possiamo cambiare l'ordine delle cose

Caro piaggista deluso sono fisso in Piaggio e ti scrivo perché ho apprezzato molto il tuo sforzo lo definisco così perché non deve essere semplice, ma mi auguro che sia di esempio per molti che ancora sono in un letargo indotto ad arte da tutti quelli che ci sfruttano tutti i giorni, perché vedi è questo che ci accomuna il fatto di essere sfruttati, da signori che ci hanno divisi per metterci uno contro l'altro e per renderci più deboli, ma se tu sei arrivato a capire certe cose avrai notato delle differenze fra i falsi "benefattori" e quelli tanto per intenderci veri. Coloro per esempio che fanno sindacato per i lavoratori, ma che in realtà fanno sindacato per loro stessi, che creano quelle famose figure di vagabondi rubastipendi e aggiungeri io spie e coloro i quali che credono che il sindacato sia dei lavoratori, che da anni denunciano il malcontento e lottano per un cambiamento reale, perché il passo successivo al tuo è la partecipazione e se vorrai farti conoscere sul posto di lavoro sarai ben accolto. Francamente penso che non solo Colaninno le sappia queste cose, magari non propio nello specifico anche perchè gli e nè può fregà de meno, ma sia uno dei maggiori artefici di ciò, insieme a tutto il mondo dell'economia della finanza e della politica, i quali lasciano che il lavoro sporco venga compiuto da quella fattispecie di sindacaslisti menzionati prima. Salutandoti esorto te e tutti in generale, ma soprattutto i contrattisti a partecipare alle lotte, perchè solo con le nostre forze possiamo cambiare l'ordine delle cose.

[Operaio Piaggio della 2R]


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[Noi riteniamo che la partecipazione attiva dei lavoratori in tutte le fasi della vita sindacale sia la sola vera garanzia per la difesa e il miglioramento delle condizioni di lavoro e che per questo sia essenziale una chiara conoscenza della situazione sia della fabbrica che delle iniziative sindacali, locali e nazionali. Se vuoi scrivere degli argomenti e sei disposto a discuterli, invia un testo per email (ilmanifestino@gmail.com), anche breve ma argomentato, e lo pubblicheremo nella sezione la voce dell'officina. Grazie.]

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