Piaggio, la Fiom si divide sugli scioperi del sabato

Sei delegati della Rsu su 14 contro la mobilitazione relativa alla flessibilità: «Né idonea né sufficiente e non condivisa dalla maggioranza degli operai»


Scioperare contro i sabati lavorativi o non scioperare? Alla Piaggio di Pontedera, l’amletico dilemma ha scatenato una diatriba tutta interna alla Fiom. Alla fine della scorsa settimana, infatti, la segreteria provinciale delle tute blu della Cgil di Pisa e alcuni delegati di fabbrica (6 su 14) in una nota congiunta hanno espresso dubbi e perplessità nel proseguire questa forma di lotta. Di contro, gli altri 8 delegati della Rsu Fiom della Piaggio, in gran parte aderenti o vicini alla Rete 28 aprile, a seguito di questo documento e della discussione che si è svolta presso la camera del Lavoro di Pontedera, hanno ritenuto opportuno («anche su sollecitazione di numerosi lavoratori» fanno sapere), svolgere un’ampia consultazione in fabbrica sia alle Meccaniche sia in un’assemblea con sciopero alla 2R, sull’opportunità di proseguire o meno gli scioperi del sabato. Ebbene, sulla base di questa consultazione la Rsu Fiom ha deciso di continuare lo sciopero del sabato. Anche se le divergenze restano inalterate. «Eravamo e restiamo convinti - si legge nel dettaglio nel documento firmato dai 6 delegati - delle nostre ragioni sull’accordo separato sul contratto nazionale, sulla gestione del contratto aziendale e sul sostanziale rifiuto di un reale confronto su questi temi da parte della direzione aziendale. Le nostre perplessità riguardano, invece, le modalità con le quali da troppo tempo si cerca di tradurre le nostre buone ragioni in risultati concreti. Scaricare quasi tutte le nostre rivendicazioni sullo sciopero del sabato in flessibilità non è più né idoneo né sufficiente né trova più il consenso della maggior parte degli operai».

[Articolo su l'Unità nell'edizione di Firenze del 25/05/2010]

fonte:http://www.unita.it/


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