La maggioranza RSU FIOM ha deciso di continuare lo sciopero del sabato. La FIOM-CGIL Pisa non lo ritiene più idoneo.
Alla Segreteria Nazionale FIOM
8 di 14 Delegati/e FIOM Piaggio
[E-mail inviata alla FIOM Nazionale e alla FIOM Provinciale]
LAVORATRICI, LAVORATORI,
riteniamo doveroso e non più rinviabile farVi partecipi di alcune nostre riflessioni circa le iniziative e le modalità intraprese a sostegno delle nostre rivendicazioni in Piaggio.
Eravamo e restiamo convinti delle nostre ragioni sia per quanto riguarda le questioni di carattere generale, vedi l'accordo separato sul Contratto Nazionale di Lavoro o le questioni legate alla rappresentatività, rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro, sia per quanto riguarda la gestione del Contratto Aziendale e del sostanziale rifiuto ad un vero e reale confronto su queste tematiche.
In questo senso, come FIOM, abbiamo chiesto e continueremo a richiedere un incontro con la Direzione Aziendale, nella sede sua propria e con tutti i soggetti che hanno la titolarità alla negoziazione. In caso di ulteriore diniego, decideremo le iniziative a tal proposito.
Le nostre perplessità riguardano, invece, le modalità con le quali da diverso, forse troppo tempo, si cerca di tradurre le nostre buone ragioni in risultati concreti.
Riteniamo che, probabilmente, scaricare quasi tutte le nostre rivendicazione sullo sciopero del Sabato in flessibilità non sia più né idoneo,né sufficiente e comunque sia doveroso prendere atto che, per i motivi più svariati (alcuni dei quali .... poco nobili!) e che tutti i lavoratori conoscono e comprendono, questo strumento non trova il consenso della stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori della Piaggio.
Per questo motivo riteniamo che il Sabato in Sciopero possa essere uno dei tanti strumenti, ma non l'unico.
Anzi, in questo momento riteniamo sia necessario ed utile individuare strumenti e modalità alternative, da concordare e/o condividere con tutti i lavoratori interessati, senza per questo escludere a priori la possibilità di dover riutilizzare anche questo strumento.
Ci auguriamo, infine, si possa riallacciare un pur minimo, ma necessario ed indispensabile dialogo unitario, almeno per quanto riguarda le grandi questioni in campo, rispetto alle reali volontà della Piaggio di consolidare ed investire realmente nel nostro territorio a partire dal reparto"meccaniche" che, per certi versi, è considerato da molti come il punto strategico per le prospettive future di quest'Azienda.
FIOM-CGIL Pisa e 6 di 14 Delegati/e FIOM Piaggio
[Volantino distribuito venerdì 21 maggio 2010]
Alla Segreteria Provinciale FIOM
Oggetto: Sciopero della flessibilità in Piaggio
Dopo la discussione tenuta alla Camera del Lavoro a Pontedera martedì` scorso, i delegati Fiom, su sollecitazione di numerosi lavoratori, hanno svolto tra ieri e oggi un'ampia consultazione in fabbrica, sia alle Meccaniche che in un'assemblea con sciopero alla 2R, sull'opportunità di proseguire o meno gli scioperi del sabato.Oggetto: Sciopero della flessibilità in Piaggio
Rispondendo alla richiesta esplicita dei lavoratori coinvolti, la RSU Fiom ha deciso di continuare lo sciopero del sabato.
Cordiali Saluti.8 di 14 Delegati/e FIOM Piaggio
[E-mail inviata alla FIOM Nazionale e alla FIOM Provinciale]
LAVORATRICI, LAVORATORI,
riteniamo doveroso e non più rinviabile farVi partecipi di alcune nostre riflessioni circa le iniziative e le modalità intraprese a sostegno delle nostre rivendicazioni in Piaggio.
Eravamo e restiamo convinti delle nostre ragioni sia per quanto riguarda le questioni di carattere generale, vedi l'accordo separato sul Contratto Nazionale di Lavoro o le questioni legate alla rappresentatività, rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro, sia per quanto riguarda la gestione del Contratto Aziendale e del sostanziale rifiuto ad un vero e reale confronto su queste tematiche.
In questo senso, come FIOM, abbiamo chiesto e continueremo a richiedere un incontro con la Direzione Aziendale, nella sede sua propria e con tutti i soggetti che hanno la titolarità alla negoziazione. In caso di ulteriore diniego, decideremo le iniziative a tal proposito.
Le nostre perplessità riguardano, invece, le modalità con le quali da diverso, forse troppo tempo, si cerca di tradurre le nostre buone ragioni in risultati concreti.
Riteniamo che, probabilmente, scaricare quasi tutte le nostre rivendicazione sullo sciopero del Sabato in flessibilità non sia più né idoneo,né sufficiente e comunque sia doveroso prendere atto che, per i motivi più svariati (alcuni dei quali .... poco nobili!) e che tutti i lavoratori conoscono e comprendono, questo strumento non trova il consenso della stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori della Piaggio.
Per questo motivo riteniamo che il Sabato in Sciopero possa essere uno dei tanti strumenti, ma non l'unico.
Anzi, in questo momento riteniamo sia necessario ed utile individuare strumenti e modalità alternative, da concordare e/o condividere con tutti i lavoratori interessati, senza per questo escludere a priori la possibilità di dover riutilizzare anche questo strumento.
Ci auguriamo, infine, si possa riallacciare un pur minimo, ma necessario ed indispensabile dialogo unitario, almeno per quanto riguarda le grandi questioni in campo, rispetto alle reali volontà della Piaggio di consolidare ed investire realmente nel nostro territorio a partire dal reparto"meccaniche" che, per certi versi, è considerato da molti come il punto strategico per le prospettive future di quest'Azienda.
FIOM-CGIL Pisa e 6 di 14 Delegati/e FIOM Piaggio
[Volantino distribuito venerdì 21 maggio 2010]
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