Sui
contratti di solidarietà sono state dette tante cose, ma i conti
sembra non li abbia fatti nessuno. A chi convengono?
Mettiamo a confronto i vantaggi per la Piaggio e per i
lavoratori, rispetto alla ipotesi di cassa integrazione per lo
stesso numero di ore.
Calcoliamo
su un anno, che e’ la durata dei contratti di solidarietà.
PIAGGIO
- Per i 1445 lavoratori interessati ( 843 impiegati e quadri, 602 operai di cui solo 173 alla produzione) , la Piaggio ottiene uno sgravio del 35 per cento sui contributi INPS sulle ore lavorate. considerando una riduzione di orario del 30 per cento, i contributi a carico Piaggio per ciascun lavoratore sarebbero in media di circa 6000 euro. Perciò lo sgravio e’ di 2100 euro per lavoratore, in totale circa tre milioni di euro
- Sulla CIG, le aziende pagano un contributo dell’8 per cento sull'integrazione INPS. nel caso di CIG per lo stesso numero di ore, avrebbe perciò dovuto versare oltre 500.000 euro
Conclusione:
la Piaggio riceve in regalo dall'INPS 3 milioni e 500 mila euro,
pagati dai contributi di tutti i lavoratori in Italia.
Per
avere un’idea questa cifra equivale per esempio ai salari di oltre
300 lavoratori a termine per sei mesi, e con due terzi di questa
cifra si pagherebbero i cinque mesi di non lavoro di tutti i PTV.
LAVORATORI
Il
vantaggio salariale deriva da:
- Il contributo INPS per la solidarietà è dell’ 80% effettivo del salario mentre la CIG ha un tetto massimo di 903 € netti al mese per gli operai e 1085 per gli impiegati con uno stipendio lordo sopra i 2075 €.
- La regione toscana aggiunge il 10 per cento del salario.
Dunque
riassumendo , in una situazione di riduzione del lavoro del 30% in un
anno i vantaggi della solidarietà rispetto alla CIG sono:
operaio
salario 1200 netti: + 57 € al mese circa
impiegato
stipendio 1500 netti: + 85€ al mese circa
per un
quadro il vantaggio è molto più alto non meno di 2400€ l’anno
All'insieme degli operai finisce quindi circa 500 mila euro, di cui 150 mila
agli operai direttamente in produzione. a impiegati e quadri oltre 1
milione di euro.
Il
risultato e’ quindi il trasferimento dai contributi di tutti
i lavoratori all'azienda e a impiegati e quadri di circa quattro
milioni e mezzo di euro.
Ci
sembra evidente che questo accordo e’ un grande affare per la
Piaggio e al massimo un palliativo per gli operai.
Se
non mettiamo in discussione i ritmi di lavoro, il problema dei
licenziamenti degli operai si ripresenterà uguale tra un anno.
Al
contrario, la riduzione dei ritmi costringerebbe l’azienda a
produrre su un arco di tempo maggiore e perciò ad aumentare i
contratti di lavoro stabili.
Continuare
poi a permettere alle aziende di saccheggiare i contributi dei
lavoratori significa sottrarli alle pensioni e fornire
nuove occasioni per tagliarle.
Dobbiamo
smettere di subire, iniziare a dire no
e aprire lo scontro con l’azienda su ritmi di lavoro, precariato e
salari.
I delegati FIOM
Cappellini;Cacelli,Porticati, Bellagamba,Selmi,Malventi
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