giovedì 14 marzo 2019

I lavoratori con l'elezione della rsu decidono dei sabati lavorativi e di tutto l'integrativo

Il rinnovo della RSU ha oggi il significato di un referendum anticipato sui contenuti dell'integrativo. FIM e UILM e UGL cercano infatti il mandato a firmare l'accordo che l'azienda ha ormai definito e che loro sono pronti a sottoscrivere.
Cercheranno di vendere fumo, "truffare" i lavoratori per garantirsi la maggioranza della RSU e il potere di dare validità ad un accordo i cui punti "forti" sono:
  • Sabati lavorativi in primavera e estate, tanti e soprattutto con l'impegno della RSU a renderli "esigibili", cioè a bloccare gli scioperi con cui li abbiamo contrastati negli ultimi anni
  • Riduzione del premio minimo dai 2400 euro del vecchio Contratto ai 1200 euro che l'azienda ha deciso arbitrariamente di pagare a partire dal 2012. Questo sancirebbe anche, con un accordo sindacale, la violazione da parte aziendale del Contratto Integrativo in vigore
  • La perdita di occupazione di circa 200 lavoratori sarà il risultato finale di assunzioni a tempo pieno di un PTV solo come rimpiazzo di DUE pensionamenti.

Il nostro programma, del tutto opposto, è invece quello che abbiamo approvato nelle strutture di base di Fabbrica della FIOM, il Comitato e l'Assemblea degli Iscritti:
  1. NO AI SABATI LAVORATIVI
Non devono neanche essere prese in considerazione le richieste aziendali di ulteriori ore di flessibilità rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale.
In Piaggio non si deve neppure applicare la flessibilità e lo straordinario obbligatorio previsti dal Contratto Nazionale: qui si tratta infatti, solo ed esclusivamente, di un strategia aziendale che persegue l'obiettivo di una sempre più spinta stagionalizzazione della produzione per ridurre le scorte e i costi di magazzino a spese dei lavoratori. Paghiamo già tutto questo da anni con la riduzione salariale di CIG e Solidarietà e con l'intensificazione dei ritmi di lavoro nel periodo Primavera - Estate.
Non facciamoci imbrogliare dalle chiacchiere sulla produttività e la competitività dei bassi salari dell'Estremo Oriente: la principale azienda concorrente della PIAGGIO, la HONDA, produce quasi tutti i modelli che vende in Italia e in Europa a Castel di Sangro in Abruzzo.


  1. AUMENTO DEL PREMIO AZIENDALEMINIMO
Il contratto aziendale in vigore è stato stipulato nel 2009 e prevede un premio MINIMO di 2400 euro. Dopo aver pagato il premio per un paio d'anni, l'azienda ha unilateralmente deciso di dimezzarlo a partire dal 2012, nonostante i forti utili e i consistenti dividendi distribuiti ai soci negli ultimi anni, con una perdita per 7 anni di 1200 euro annui per lavoratore. L'aumento deve tener conto di ben dieci anni di INFLAZIONE e dell'aumento di PRODUTTIVITA' degli ultimi anni


  1. STABILIZZAZIONE DEGLI ATTUALI PTV
La proposta aziendale di assunzione degli attuali 127 PTV solo nella percentuale del 50% dei lavoratori che vanno in pensione è IRRICEVIBILE per i tempi di attuazione, la diminuzione dell' occupazione di 200 unità e il conseguente consistente aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro.
Rivendichiamo invece la stabilizzazione di tutti gli attuali PTV entro 12 mesi, il mantenimento dell'occupazione e comunque l'applicazione di una percentuale ALMENO DI UNO AD UNO per la sostituzione dei lavoratori in pensione.


  1. DIFESA INTRANSIGENTE DEI LAVORATORI NELCONFRONTO CON L'AZIENDA
Contrasto quotidiano alle prevaricazioni e agli arbitri dell'azienda, sia sulle violazioni contrattuali, sia nelle pressioni e ricatti sui singoli lavoratori, sia nei tentativi di forzatura su ritmi e condizioni di lavoro.
Rifiuto di qualsiasi compromesso sulla sicurezza e su tutte le condizioni di lavoro che incidono sulla salute dei lavoratori.
Per questo è necessario che i delegati abbiano una storia di assoluta indipendenza dalla gerarchia aziendale e di estraneità e condanna di qualsiasi forma di favori personali.


Anche l'attività dei delegati USB non si è distinta in questi anni da una pratica di disponibilità e compromessi con l'azienda, che si risolve nella subordinazione dei lavoratori alle pretese aziendali: nessun contrasto serio all'aumento dei ritmi di lavoro e all'uso aziendale di ferie e permessi, "comprensione" per l'azienda sulla sicurezza, anche, e di recente, in occasione di incidenti gravi, scioperi indetti solo a livello nazionale e mai rivolti direttamente contro la Piaggio.....
Per non parlare delle loro proposte generali: riduzione dell'orario a 30 ore a parità di salario, richiesta di finanziamenti pubblici ed intese con le Istituzioni, con annessi ringraziamenti. Istituzioni che per anni hanno applaudito la Piaggio mentre costruiva stabilimenti in Vietnam e smantellava l'indotto in Valdera, e che ora dovrebbero addirittura fermare le importazioni da quegli stabilimenti.
Con le elezioni della RSU i lavoratori hanno la possibilità di MANDARE A CASA chi non fa altro che servire gli interessi aziendali. E di dare mandato a trattare per il contratto integrativo, su un insieme di rivendicazioni serie e largamente condivise, a chi da anni si impegna per affermare gli interessi e i diritti dei lavoratori e si batte, anche dentro la propria stessa organizzazione, per una pratica sindacale chiara, trasparente e in cui siano realmente i lavoratori a decidere su ciò che li riguarda.




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