martedì 26 aprile 2016

Gli scioperi continuano


Mercoledì e giovedì scorso sono avvenuti due incontri con i responsabili del personale della Piaggio: il primo su ferie/permessi, il secondo sui tempi di lavoro.
Sulle ferie la nostra posizione è stata che in assenza di CIG o Solidarietà, non ci sono ragioni per fermate produttive collettive utilizzando ferie o par; l’unico punto su cui abbiamo mostrato disponibilità, fermo restando le 3 settimane di ferie ad agosto, è che si possa stabilire un periodo entro cui si dovranno utilizzare i giorni di ferie residui, che dovranno restare nella disposizione individuale del lavoratore ma potendone concordare le modalità di fruizione.
Sui permessi abbiamo richiesto un calendario annuo che dia certezza ai lavoratori sulla disponibilità dei permessi individuali previsti dal CCNL (8) e che stabilisca le modalità e i periodi di massima in cui verranno utilizzati i 5 permessi collettivi.
L’azienda ha confermato che procederà unilateralmente nel reparto Esperienze sull'utilizzo di par e ferie per fermate collettive, rifiutando di fornire un testo scritto delle proprie posizioni e di previsione dei giorni di fermata. Per quanto riguarda la richiesta di un calendario annuo per l’insieme dei lavoratori ha dato la disponibilità a fare un altro incontro ma ci sembra chiaro, visto l'atteggiamento sulle Esperienze, che non intende rinunciare, a meno che non sia obbligata dalla forza dei lavoratori, all'utilizzo a propria esclusiva discrezione delle nostre ferie e dei nostri permessi, che FIM e UILM le hanno consentito in questi anni firmandone ogni richiesta .
Per quanto riguarda i tempi di lavoro:
così come discusso e condiviso con i lavoratori in sciopero in queste settimane, abbiamo chiesto di aprire una discussione sulla diminuzione dei carichi di lavoro, che non sono più sostenibili. Nell'immediato per iniziare a dare respiro ai lavoratori sulle linee, richiediamo da subito una diminuzione della saturazione non inferiore al 5%, che è una stima, anche prudente, dei peggioramenti dei carichi degli ultimi due anni. La diminuzione dei veicoli prodotti a parità di stazionamenti non avrebbe nessun effetto sulla produzione annua della Piaggio, ma per i lavoratori comporterebbe anche il vantaggio di meno giorni di CIG o Solidarietà e una minore decurtazione del salario nel periodo autunnale. Abbiamo poi richiesto di aggiungere lo stazionamento che è stato tolto sulla linea minivan in 3R.
L’azienda ha rifiutato ogni discussione sulle nostre richieste considerandole ideologiche (sic !!), e si è invece dimostrata interessata al percorso proposto dai delegati che non hanno sostenuto gli scioperi, i quali, mostrando spirito collaborativo con quest’azienda, senza mettere in discussione il carico di lavoro che ogni operaio deve rassegnarsi a sopportare, hanno formato una mini- commissione che andrà sulle linee a verificare solamente quali impedimenti tecnici non garantiscono alla piaggio una “fluida” produzione.
Per questi motivi abbiamo ritenuto questo incontro insoddisfacente rispetto alle aspettative dei lavoratori e proseguito gli scioperi.

RSU FIOM PIAGGIO
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