La IGMETALL dichiara gli scioperi dimostrativi. I primi scioperi dimostrativi nel round di contrattazione collettiva dell’industria metalmeccanica e elettrica in Germania sono cominciati nella notte del 29 di aprile.
Più di 2.500 lavoratori hanno partecipato a queste azioni nelle regioni di Bavaria, Bassa Sassonia, Nord Germania.
Dopo
il periodo di raffreddamento questa è la giusta risposta alle proposte
insufficienti della Gesamtmetall (associazione degli imprenditori).
La Gesamtmetall ha infatti proposto il 18 di aprile alla IGMetall:
o Un aumento salariale di circa il 3 per cento per 14 mesi di durata.
o Sostegno ai negoziati tra la IGMetall e l’associazione delle agenzie
interinali circa le integrazioni salariali relative al settore.
o Una contro- richiesta per strumenti di maggiore flessibilità.
o Estensione della quota contrattata delle 40 ore di circa il 12% per il 30% della forza lavoro in azienda.
o Estensione delle causali di utilizzo dei contratti a termine di 12 mesi contrattata.
o Sviluppo dell’apprendistato per i giovani meno abbienti.
o Discussione sulle sfide future dell’industria metalmeccanica e elettrica.
o Cambio demografico.
o Mancanza di lavoratori qualificati.
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
Aumento salariale
Il
3% è insufficiente considerando il buon andamento economico
dell’industria metalmeccanica e elettrica. L’aumento salariale e la sua
durata va inquadrato in questo contesto. Valutando l’offerta per 12 mesi
il risultato è del 2.57%, valore che non compensa neppure il tasso di
inflazione e non tiene conto dell’aumento della produttività né sul
totale dell’industria né per l’industria metalmeccanica e elettrica.
Lavoro interinale
La
proposta non è adeguata ad affrontare la differenza a livello di operai
e fermare lo scandalo sociale dell’abuso del lavoro interinale. Senza
una legislazione effettiva che possa far opporre i consigli dei
lavoratori all’abuso del lavoro interinale non è possibile impedire
questa aberrazione sociale e la divisione operaia. La regolamentazione
sui salari non è abbastanza.
La IGMetall apprezza il sostegno ai
negoziati con BAP e IGZ (associazioni delle imprese interinali) ma data
la differenza strutturale, la parità salariale non può essere regolata
con le associazioni imprenditoriali interinali.
In ogni caso il terzo
incontro del 27 aprile con le associazioni degli imprenditori si è
concluso senza alcun risultato. Il punto cruciale è ancora la quantità
di integrazione salariale ed il tempo entro cui dovrà essere pagata nel
settore. Questa trattativa è stata accompagnata da una dimostrazione di
circa 300 lavoratori interinali che chiedevano condizioni di lavoro
giuste nelle agenzie interinali.
Flessibilità
La IGMetall non è
contraria alla necessità di regolare la flessibilità con l’obiettivo di
mantenere l’occupazione in una situazione economica così volatile. Gli
strumenti esistenti negli accordi collettivi nelle industrie
metalmeccaniche ed elettriche sono già sufficienti. Ciò è stato
confermato attraverso questo uso durante la crisi del 2009. Più
importante dell’estensione di tali strumenti ci sembra invece un
sostegno legislativo per esempio facilitando il lavoro a tempo ridotto
(Kurzabeit) in caso di crisi. L’estensione di circa il 2% della quota di
ore lavorate è un’estensione dell’orario di lavoro piuttosto che un
aumento della flessibilità.
Lavoro garantito dopo l’apprendistato:
La
IGMetall vuole aumentare la possibilità di avere lavoratori qualificati
nelle industrie metal meccaniche e elettriche anche in funzione della
futura assenza di tali figure. Soprattutto a causa del cambio
demografico le industrie dovranno offrire prospettive sostenibili con
contratti a tempo indeterminato per i giovani. Una dichiarazione di
intenti non può essere sufficiente. La IGMetall è impegnata affinché
l’apprendistato abbia la priorità. Possiamo accettare deroghe solo nel
caso in cui un’azienda formi più apprendisti di quanti ne occorrano o se
ci sono problemi occupazionali.
La IGMetall estenderà gli
scioperi dimostrativi massicciamente sino al prossimo incontro l’8
maggio nel Baden-Wuerttembeg il 10 maggio in Bavaria e l’11 di maggio
nel Nord Reno-Westfalia
Uwe Fink
Ufficio Sindacale IGMetall
Traduzione a cura dell’ufficio Europa FIOM