Ora basta...Difendiamo e riconquistiamo il CCNL

Comunicato dell'Area programmatica La CGIl che Vogliamo di Firenze   

L'accordo firmato a Torino che riguarda le lavoratrici e i lavoratori del gruppo FIAT cancella con una gravità inaudita in uno solo atto il CCNL, la rappresentanza,la democrazia, lo Statuto dei Lavoratori, diritti e lotte conquistate negli anni dal movimento operario e dai lavoratori. Un accordo che non deve lasciare indifferenti e apatici  lavoratrici e lavoratori di altri settori e la nostra organizzazione,  infatti riguarda tutte/i  e tutto il mondo del lavoro, così come le istituzioni non possono stare a guardare mentre viene calpestata la Costituzione della Repubblica Italiana e i diritti contenuti in essa a partire dalle libertà e dei diritti sindacali. La politica, i partiti,  quelli che ancora oggi sono portatori sani dei bisogni dei cittadini e a tutela dei beni comuni come il lavoro, hanno il dovere civico e morale di intervenire per fermare questa deriva distruttiva per la dignità delle lavoratrici e lavoratori del nostro paese. Il modello contrattuale FIAT divide i lavoratori e ha creato sindacati corporativi con l'aggravante di peggiorare irrimediabilmente le condizioni di lavoro dei lavoratori schiacciati dal ricatto della perdita del  posto di lavoro. Le compagne e i compagni dell'area programmatica della CGIL che Vogliamo di Firenze ritengono sia necessario e non più rinviabile una nuova piattaforma per i lavoratori e per il lavoro  a tutela del CCNL, dello Statuto dei Lavoratori  e dei diritti dei lavoratori, che riscriva nuove regole di modello contrattuale superando anche l'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 firmato da CGIL CISL UIL e Confindustria che non solo lascia ampi spazi a deroghe del CCNL, ma non tutela e non evita gli accordi separati, l'accordo FIAT ne è un esempio. Inoltre la "ritrovata" unità sindacale che un solo giorno è durata per lo sciopero generale del 12 dicembre 2011 è stata una scelta discutibile non perchè inutile,  ma perchè mentre in piazza le confederazioni contestavano le scelte del governo,  la FIM e UILM  che erano al tavolo con FIAT avevano, anostro avviso,  già firmato l'accordo  che cancella di fatto il CCNL per 86.200 lavoratori ed esclude la rappresentanza FIOM da tutti gli stabilimenti. E' il momento di intervenire ulteriormente contro le scelte di questo governo dall'ennesima manovra  finanziaria all'attacco alle pensioni  che non sono certo diverse da quelle del Governo Berlusconi con il risultato di aver  peggiorato ulteriormente la situazione attuale economica delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di una crisi e  di debiti  che non hanno creato ma che devono pagare con i loro già miseri salari messi a dura prova da mancati  adeguati aumenti al costo della vita  e periodi di cassa integrazioni. 

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