Il Comitato centrale della Fiom-Cgil giudica grave e inaccettabile la decisione della Fiat di disdire
tutti gli accordi aziendali, di uscire dall'applicazione del Ccnl e di estendere a tutti i dipendenti del
Gruppo i contenuti dell'intesa separata del 29 dicembre 2010, già applicata per la Newco di
Pomigliano.
Con tale scelta la Fiat, anche applicando l'articolo 8 della Manovra economica realizzata dal
Governo Berlusconi, punta a cancellare l'esistenza del Ccnl e quarant'anni di contrattazione
collettiva, peggiora sensibilmente le condizioni di lavoro e di salute, interviene su diritti indisponibili
quali la redistribuzione dei periodi di malattia e il diritto di sciopero, elimina il diritto dei lavoratori a
eleggere i propri delegati e ne limita le libertà sindacali cercando di impedire l'agibilità sindacale
alla Fiom-Cgil, ai suoi iscritti e ai suoi delegati.
Pertanto il Comitato centrale, anche in coerenza con la piattaforma per la riconquista del Ccnl
inviata alle nostre controparti, approvata con referendum dalla maggioranza dei metalmeccanici
coinvolti, conferma la contrarietà e l'indisponibilità a sottoscrivere l'estensione dell'accordo di
Pomigliano a tutto il Gruppo Fiat. Inoltre la Segreteria avanzerà formale richiesta alle controparti e
a Fim e Uilm di apertura di un tavolo sulle regole di rappresentanza e democrazia, così come
definito in piattaforma.
La Fiom denuncia l'assenza di un reale piano industriale e di investimento, e quindi del rischio di
un disimpegno verso l'Italia, da parte del Gruppo Fiat e conferma la disponibilità a una vera
trattativa che nell'ambito e nel rispetto del Ccnl ricerchi soluzioni rispettose delle condizioni di
lavoro e delle libertà sindacali.
Il Comitato centrale considera importante l'inchiesta che la Magistratura sta svolgendo su
Finmeccanica. Le persone coinvolte devono farsi da parte e collaborare con gli inquirenti.
La Fiom è contraria a ogni idea di smembramento o di riduzione delle capacità industriali di
Finmeccanica e richiede al Governo, che è azionista di maggioranza, scelte adeguate per difendere
e rilanciare le produzioni.
Il Comitato centrale contro le scelte della Fiat, per impedirne l'estensione in altre fabbriche, per la
riconquista del Ccnl, contro l'articolo 8, per il blocco dei licenziamenti, la difesa del lavoro, per la
democrazia e per una nuova politica industriale, decide le seguenti iniziative: •
la proclamazione dello sciopero generale della categoria di almeno 4 ore per il giorno 16
dicembre con manifestazioni territoriali. •
Il sostegno alle iniziative per la cancellazione dell'articolo 8 compresa la possibile raccolta di
firme per effettuare un referendum abrogativo. •
Una campagna nazionale di sottoscrizione straordinaria “Io voglio la Fiom in Fiat” per
sostenere le lotte e le iniziative per i diritti e le libertà sindacali delle lavoratrici e dei
lavoratori in Fiat. •
Di praticare i contenuti della piattaforma per la riconquista del Ccnl, quale azione
rivendicativa in tutti i luoghi di lavoro. Il Comitato centrale della Fiom dà mandato alla Segreteria nazionale di decidere un momento
specifico di discussione per il mese di gennaio 2012 anche al fine di organizzare una grande
manifestazione nazionale per il lavoro, la democrazia, il Contratto nazionale e un nuovo modello di
sviluppo.
Approvato all'unanimità
fonte:http://www.fiom.cgil.it/
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