Qualche migliaio di Operai sono andati a Roma a piazza del popolo in sciopero, A cosa
è servita la manifestazione degli operai Fiat e Fincantieri? A Poco, certo, ma pure
facile affermarlo. In ogni Lotta operaia di questo periodo di crisi del capitale si
scontrano due volontà, la volontà del padrone e dei suoi servi a licenziare e
sfruttare maggiormente gli operai e la volontà degli operai a non farsi schiacciare.
Per il solo fatto che si sono concentrati 5000 operai in una piazza con tutto il loro
portato di idee, sofferenze, coscienza, come pure di speranze mal riposte, illusioni,
fantasie, ne è valsa la pena. Lo Affermiamo perchè da operai abbiamo tante volte
dovuto sopportare altri (e ncora lo fanno) che parlano per noi. Ma in piccolo a Roma
non c'e' stato solo questo, hanno pure espresso la loro idea di lotta diversi compgni
che lottano nelle fabbriche. Ancora grande è la confusione politico-sindacale tra noi
operai, sia su come portare avanti alla vittoria le nostre rivendicazioni, come pure
è presente "l'illusione" di avere "amici" dalla nostra parte, amici che non lavorano
in fabbrica, nei cantieri, o negli scantinati, vero pure questo, ma queste cose si
chiariranno nel proseguio...
Gli Operai Irisbus, della Fiat di Termini Imerese, della Fincantieri di Genova, gli
Operai della Piaggio di pontedera, O di Modena, Brescia, Torino, Suzzara per un volta
hanno potuto vedere e condividere le "loro" esperienze, già solo per questo è stato
utile. Utile non significherà risolutivo, alla faccia di tutti quelli che ci
vorrebbere rassegnati, a celebrare cortei funebri, o crepare nel qualunquismo
borghese dominante.
Non sarà molto cio' che ci portiamo da Roma, ma per una volta tanti Operai fiat e
Fincantieri hanno potuto vedere di essere un unica classe operaia che nella crisi,
puo' costituirsi in qualcosa di piu' compatto e duraturo della stessa manifestazione,
o delle strutture sindacali fiom e cgil di appartenenza.
LA LOTTA OPERAIA CONTINUA SOTTO LA SUPERFICIE...
Costituirsi in classe con interessi indipendenti dalle altre classi sociali che pure
esistono all'interno dei sindacati maggiori e minori, non è un processo semplice ne'
spontaneo, bisogna stare tra gli operai combattivi in qualsiasi condizione,
favorevole o avversa, dunque non avrà spostato niente nei reali rapporti di forza, ma
essi si induriscono comunque giorno per giorno e non dipende solo da noi ma da una
società borghese in fallimento che ci porta al lastrico, da un sistema del profitto
che mostra la corda e degrada le condizioni operaie oltremisura e cosi' facendo svela
agli operai di essere veramente gli schiavi che remano per tutti gli altri.
Nello stesso tempo svela pure a Noi operai che ci dobbiamo dare un m ovimento per la
nostra liberazione dalla schiavitu' del lavoro salriato, la crisi del loro sistema
coincide con la possibilità reale della nostra insorgenza, questo è, nelle cose, non
importa se abbiamo portato solo tanta Rabbia a casa, incanaliamola per lottare meglio
con piu' incisività e concretezza nelle vere bttaglie che ci aspettano nelle nostre
galere industriali.
Siamo coscienti tutti che è in mezzo ai nostri compagni di lavoro che sono rimasti
indietro, che sono sotto ricatto perchè interinali, o che non sono ancora usciti dal
torpore di un lungo sonno (comodo), opportunismi spiccioli o radicati, o sotto
cloroformio del padrone e della concertazione coordinata e continuativa d parte di
tutta la politica e il sindacato, che si costruisce il futuro, per il presente ci
portiamo un po' di morale e spinta per fare cio' di cui sopra, non ci buttiamo a
frignare se il "pallino" è ancora in mano a chi non ha la tuta d lavoro, il
capitalismo è un rapporto sociale che imborghesisce e imbolsisce anche le menti piu'
raffinate, ma bisogna sempre stare la dove sono i mozzi, e da casa se ne vedono
pochi.
Un Operaio Fiat
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