Manovra economica... un riepilogo per chiarirci le idee

Nella sua versione definitiva, approvata lo scorso 14 settembre, la manovra ammonta a circa € 55 miliardi, il 65% dei quali sono nuove entrate e il 35% tagli. Gli interventi sono spalmati in un arco temporale che va dal 2012 al 2014, con l’intento di raggiungere già nel 2013 il pareggio di bilancio. Qui di seguito i provvedimenti di maggiore rilievo presenti nel testo di legge: 
 Nuove entrate 
* Aumento dell’iva dal 20% al 21%. Non sono soggetti i beni genericamente definiti di prima necessità (parte II e III, tab. A allegata al Dpr 633/1972, aliquota del 4% e del 10%) ma sono comunque colpiti, tra gli altri, i prodotti agricoli e ittici e quelli energetici. (Entrate per € 4236 mil.). * Aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 12,5% al 20% ad eccezione dei titoli di stato. Riguarda i redditi derivanti dal possesso di azioni, fondi, polizze e obbligazioni a lunga scadenza. Contestualmente è abbassata al 20% la tassazione degli interessi di conti correnti, depositi di risparmio e certificati di deposito. (Entrate per € 1917 mil.). * Aumento dell’addizionale Ires dal 6,5% al 10,5% per le società del settore energetico. L’Imposta sul Reddito delle Società adesso colpisce anche i produttori di “energia pulita” e sposta la soglia a 10 mil. di euro.  (Entrate per € 1800 mil.). * Aumento dell’addizionale Ires al 10,5% per le cosiddette società di comodo (dette società non operative), cioè quelle soc. i cui proventi generati risultano inferiori ai redditi presunti ricostruiti dall’agenzia delle entrate in base a indicatori associati ad alcune voci di bilancio (immobili, case, partecipazioni, crediti finanziari, titoli azionari e altre immobilizzazioni). (Entrate per € 92 mil.). * Aumento della tassazione per le cooperative. Ridotta del 10% l’esclusione dal reddito imponibile della quota degli utili netti destinate a riserve indivisibile (cioè, a quella parte di utili destinati per statuto al reinvestimento nell’attività della cooperativa). (Entrate per € 169 mil.). * Contributo del 3% per i contribuenti con reddito superiore a € 300000 lordi annui. (Entrate per € 300 mil.). * Imposta di bollo del 2% della somma trasferita all’estero attraverso le agenzie di money transfer con un minimo di prelievo pari a 3 euro. * Misure contro l’evasione, tra le quali la tracciabilità dei pagamenti, a partire da € 2500, un nuovo redditometro e alcuni altri provvedimenti. (Entrate fiscali aumentate di € 1595 mil.). * La gran parte delle nuove entrate, circa 20 miliardi, dovranno derivare da provvedimenti del governo in virtù della delega fiscale. Nel caso fosse impossibilitato scatterebbero i tagli lineari (cioè, senza fare distinzioni di reddito, tipologie contrattuali,…) su diverse forme di detrazioni e deducibilità – quelle di cui usufruiscono in particolare i lavoratori dipendenti; ad es., detrazione per coniuge a carico, per figlio a carico, per spese sanitarie, per la prima casa… – pari al 5% nel 2012 e 20% nel 2013. * Recupero delle somme dovute al fisco dai contribuenti che hanno usufruito del condono del 2002 e che finora hanno pagato solo la prima rata. 
Tagli 
 * 6 miliardi di tagli, ancora da modulare, ai ministeri. * 4,2 miliardi di tagli agli enti locali. * Riduzione tra il 10 e il 20% alle pensioni dei parlamentari, a partire da quelli già in pensione, e del 10% dei compensi agli onorevoli che svolgono un altro lavoro. 
Ulteriori provvedimenti 
* Slittamento nell'erogazione del TFR (trattamento di fine rapporto, ovvero salario differito che i lavoratori dipendenti accantonano per gli anni di pensionamento) di 24 mesi per i dipendenti del pubblico impiego che scelgono il pensionamento anticipato. * Creazione della “finestra mobile” per gli insegnanti che hanno maturato i requisiti pensionistici dopo il 31.12.2011. Il momento di pensionamento è differito di un anno e l’erogazione della relativa liquidazione è differita di 24 mesi (art. 1, comma 21 e 22). * Anticipo innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne nel settore privato. Risparmio atteso 90 milioni. * Possibilità per i contratti di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale di operare  in deroga alle disposizioni di legge e alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali.

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