Il 6 settembre è indetto lo sciopero generale dalla CGIL contro la manovra finanziaria “salva debito-pubblico” imposta dal governo ai lavoratori. La CGIL nel suo volantino, propone un’altra manovra finanziaria, dove a pagare non dovranno essere “solo i lavoratori”, ma la proposta della confederazione è che “a pagare siano tutti”.
Francamente ci sembra che, fra le varie manovre succedutesi negli anni, concepite dai governi di alternanza di centro-sinistra e centro-destra, a pagare siano sempre stati i lavoratori. Crediamo che i lavoratori abbiano già pagato abbastanza e, nonostante ciò, dobbiamo sentirci dire che dovremmo pagare ancora… È indubbia una volontà della CGIL di “mettere una pezza” ad un sistema che è al collasso, ma la proposta di una manovra alternativa che “penalizzi di meno chi ha poco”, rimane nelle logiche di un’economia destinata al fallimento.
Ora più che mai c’è bisogno di ricominciare ad imporre una politica dei lavoratori
Per questo invitiamo tutti i lavoratori a scendere in piazza, non più con i fischietti, ma con la bocca libera per esprimere il loro dissenso e per formulare proposte al fine di imporre, finalmente, una via alternativa rispetto alla fallimentare politica concertativa o corporativa.
Conseguentemente, invitiamo il nostro segretario Camusso, a seguire una politica coerente, col ritiro della firma dall’accordo del 28 giugno.
Questo sciopero dovrà essere l’inizio di una serie di iniziative volte a ripristinare la giustizia sociale, quindi sarà un’occasione imperdibile per tutti i lavoratori.
Delegati FIOM RSU-Ferrari
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