“Cari colleghi, desidero informarvi sulla decisione della Cgil di indire uno sciopero generale per il prossimo 6 settembre”. Comincia così la lettera del Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso che ha deciso di scrivere all'Ituc, il sindacato internazionale e ai sindacati europei per spiegare le motivazioni dello sciopero generale.
Nella lettera, indirizzata a Micheal Sommer e Sharan Burrow per l'Ituc e a Ignazio Fernandez Toxo e Bernadette Segol per l'Etuc (la confederazione europea), oltre a ribadire la gravità della manovra prevista dal governo italiano, il Segretario Generale della CGIL dice che esiste una vera e propria urgenza di trovare misure alternative a quelle pensate dal governo per affrontare il rischio default. Nella lettera si giudica irresponsabile un governo che per tre anni non ha fatto altro che negare l'esistenza della crisi e che ora affronta il problema in piena emergenza scaricandone tutto il peso sul lavoro dipendente, i pensionati e le fasce più deboli del paese, a partire dai giovani. Susanna Camusso spiega anche che la CGIL sta lavorando alla costruzione di tutte quelle alleanze che possano permettere di far passare le proposte alternative già presentate al Senato durante l'audizione parlamentare.
Intanto cominciano ad arrivare le prime prese di posizione a livello internazionale. Dalla Confederazione dei Sindacati delle Americhe e le organizzazioni sindacali presenti all'incontro annuale di coordinamento sulle politiche di cooperazione sindacale, riunitisi a Panama il 25 agosto, arriva per esempio il pieno appoggio e la solidarietà allo sciopero generale del 6 settembre. fonte:http://www.cgil.it
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