Oggi 26 maggio alla Piaggio i lavoratori sono scesi in sciopero contro il rifiuto dell’Azienda di discutere dell’aumento dei ritmi e dei problemi dell’ambiente di lavoro e della sicurezza, e contro la richiesta di flessibilità e la politica dei contratti a termine dopo la messa in mobilità di 400 lavoratori. Si sono svolti un corteo interno e un’assemblea nella quale i lavoratori hanno sentito la necessità di esprimere la loro solidarietà ai lavoratori della Fincantieri in lotta:
“A fronte del tentativo di chiudere gli stabilimenti di Sestri e di Castellamare di Stabia e di ridimensionarne altri, la reazione degli operai della Fincantieri è stata sacrosanta e proporzionata e ha tutta la nostra solidarietà. L’attacco alla Fincantieri riguarda tutti i lavoratori e chiama ad una risposta tutto il movimento operaio. La reazione operaia ha smascherato alla Fincantieri una politica di smantellamento industriale miope per le prospettive dell’intera società e disastrosa per le classi lavoratrici. L’ampiezza e l’evidenza delle questioni sollevate dai lavoratori è tale che la maggior parte della popolazione, a Genova come in Campania si è già schierata dalla loro parte. Il movimento sindacale non deve cercare sulla Fincantieri compromessi o soluzioni tampone. Deve sviluppare senza ritardi un’iniziativa che coinvolga tutti i lavoratori per imporre che finalmente si affrontino alla radice i problemi delle condizioni di lavoro e della politica industriale”.
I lavoratori della Piaggio in sciopero
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