Sciopero Generale 6 Maggio

Il reddito dei lavoratori e dei pensionati ha perso potere d'acquisto.E' aumentata la disuguaglianza a tutto discapito dei redditi da lavoro dipendente e da pensione.La metà dei lavoratori dipendenti è senza un contratto nazionale degno di questo nome.Essere giovane e/o donna nel nostro Paese vuol dire essere o disoccupato o precario.Il Governo non attiva interventi per lo sviluppo e taglia risorse alla Scuola, all'Università e alla Ricerca.Confindustria e Confcommercio pensano di aumentare la competitività delle aziende riducendo i diritti dei lavoratori, assumendo di fatto il modello FIAT.E' intollerabile scaricare sui lavoratori il peso di scelte politiche e industriali sbagliate costringendoli a decidere tra il lavoro e i diritti.Scioperiamo il 6 maggio contro il governo e la confindustria per una forte redistribuzione del reddito attraverso il fisco e la contrattazione la riconquista del contratto nazionale come unico strumento di unificazione del mondo del lavoro e estensione dei diritti dei lavoratori.La certezza della rappresentanza dei firmatari dei contratti, la validazione dei lavoratori sugli accordi attraverso il voto.Il superamento della precarietà.

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