Giudizi positivi da Ugl e Cisl, la Fiom: "Aspettiamo di entrare più nel merito del piano quinquennale: per adesso Colaninno è stato molto vago"
Un incontro interlocutorio in cui non sono stati definiti impegni precisi per i prossimi anni in particolare sul fronte occupazione. E' questo l'esito dell'atteso incontro tra il presidente Roberto Colaninno e le segreterie nazionali di Fiom-Cgil, Uilm, Uil, Fim-Cisl e Uglm che si è svolto ieri presso la Piaggio di Pontedera.
Il confronto ha riguardato il piano quinquennale che dal 2012 che vedrà Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi rinnovare gradatamente la gamma dei veicoli, con una forte spinta per i motori ibridi e gli elettrici, ma anche, tra gli altri, per un motore 3 valvole utile per vari modelli e che sarà prodotto in 65 mila esemplari all'anno, di cui una buona parte a Pontedera.
Interventi di rifacimento saranno compiuti allo stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario, a Pontedera sarà costruito il centro mondiale ricambi e il centro ricerca per le due, tre e quattro ruote. In Aprilia, a detta del presidente, la fase di ristrutturazione del personale non è ancora finita, mentre durante l'incontro è stata ribadita da Colaninno l'intenzione di "internazionalizzare" e non delocalizzare, "perché non più vantaggioso" ed é stato evidenziato come "il mercato italiano e quello europeo delle due ruote sia in forte difficoltà, con conseguenze negative anche per Piaggio che resta molto forte sugli altri mercati mondiali".
Un giudizio positivo sull'incontro viene da parte di Bruno Vitali, segretario nazionale di Fim-Cisl: "Piaggio è in salute e ha programmi espansivi e di stabilizzazione dei livelli occupazionali. Non ha più intenzione di delocalizzare e questo è senza dubbio un aspetto molto importante per un'azienda ormai divenuta globale".
Molto più cauti Francesca Re David della segretaria nazionale Fiom-Cgil e il segretario nazionale di Uilm-Uil Eros Panicali. "Aspettiamo di entrare più nel merito del piano quinquennale - ha detto la prima - perché per adesso Colaninno è stato molto vago. Non accetteremo altre vertenze per riduzione di organico nei tre stabilimenti del gruppo".
Panicali ha sottolineato che "l'incontro era stato chiesto da tempo, ma per adesso mancano le cifre degli investimenti e dei livelli occupazionali di quello che per adesso è più un percorso che non un vero e proprio piano industriale".
Insomma da parte di Colaninno non è stato presentato un vero e proprio piano industriale ma alcune linee di indirizzo della strada che si intende percorre dal 2012 in avanti, ma ad oggi ancora mancano numeri e cifre precise che possano far capire il reale futuro per lo stabilimento di Pontedera e del suo indotto.
fonte:http://www.pisanotizie.it
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