Passo decisivo verso l'integrazione tra la Fiat e la casa di Detroit. "Siamo pronti ad assumerne il controllo", afferma Marchionne, l'obiettivo è arrivare al 51% entro l'anno. Rimane invece aperta la questione delle scarse vendite in Italia e del confronto sindacale, con lo scontro aperto con la Fiom sulll'ennesimo ricatto occupazionale alla ex Bertone di Grugliasco
Fiat sempre più americana. Siglato l'accordo per acquisire entro giugno un ulteriore 16% di Chrysler, rifinanziando il debito ai governi Usa e canadese. Passo decisivo verso l'integrazione tra la Fiat e la casa di Detroit. «Siamo pronti ad assumerne il controllo», afferma Marchionne, l'obiettivo è arrivare al 51% entro l'anno. Rimane invece aperta la questione delle scarse vendite in Italia e del confronto sindacale. Anche per le Officine automobilistiche di Grugliasco si cerca di imporre l'accordo del dicembre 2010 al posto del contratto nazionale. Marchionne vuole la resa della Fiom che nello stabilimento ex Bertone ha il maggior numero di iscritti fra i dipendenti.
Il ricatto è sempre lo stesso: Senza l'approvazione della Fiom «in tempi brevissimi» del piano per la ripresa dell'attività produttiva delle Officine automobilistiche di Grugliasco, Fiat «rinuncerà al progetto e avvierà la ricerca di una nuova allocazione per l'investimento relativo alla produzione della nuova Maserati del segmento E».
«L'azienda - continua il comunicato - si riserva di tenere in considerazione la richiesta di Cisl, Uil e Fismic di dare la preferenza a un sito italiano». La strategia per isolare la Fiom non è nuova. «Per l'ex Bertone è questione di qualche giorno. O c'è l'accordo sindacale e il rilancio dell'impianto o c'è il suo definitivo abbandono».
Secca la risposta della Fiom. «E' inaccettabile scaricare sui lavoratori l'uscita dal contratto nazionale», commenta il segretario generale Maurizio Landini. E mette in chiaro: «Non è accettabile scaricare» sui lavoratori dell'Ex Bertone «la decisione di uscire dal Contratto nazionale e la decisione di fare o meno l'investimento annunciato».
«È nota la posizione contraria della Fiom a quell'accordo, come del resto dimostra il fatto che abbiamo depositato un ricorso al Tribunale di Torino» aggiunge Landini: «Noi rispettiamo l'autonomia delle Rsu, non avendo un'idea autoritaria del loro ruolo. Quindi parteciperemo alle assemblee e illustreremo le nostre ragioni». Alla Bertone si vota il 2 e il 3 maggio.
fonte:http://www.paneacqua.eu
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