La frase

‎‎"La tv: qui la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d'importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. Oppure viene adoperata ancillarmente come "valletta" ."
Pier Paolo Pasolini

sabato 30 aprile 2011

1° Maggio giornata di lotta e di festa del lavoro, non di ipocrisia e shopping!

La prima nota stonata è che il corteo del 1° Maggio non si concluderà, come tradizione, in piazza San Carlo, a Torino.Si poteva e si doveva, nel rispetto reciproco, garantire piazza San Carlo alla manifestazione dei lavoratori il 1° Maggio e adibire per accogliere il Papa successivamente, come previsto.Così non è stato.E’ la prima manifestazione “unitaria” del 1° Maggio dopo l’Accordo separato sul modello contrattuale.Sfileranno insieme:Chi ha firmato accordi che riducono il potere d’acquisto dei salari e destrutturato il Contratto Nazionale e la Contrattazione Collettiva e chi questo accordo non lo ha firmato e si batte per affermarne uno alternativo;Chi si mobilita contro il collegato al lavoro che attacca l’art. 18 e apre la strada al contratto individuale e chi firma l’avviso comune per favorirne, dopo la mancata firma del provvedimento da parte del Presidente della Repubblica, per favorirne la riedizione sotto mentite spoglie;In questa divaricazione, cosa c’è di unitario?Il rischio è di rendere sempre meno comprensibili le posizioni di merito e di indebolire le necessarie iniziative di lotta.Inoltre, alle lavoratrici ed ai lavoratori del Commercio, imprese ed istituzioni d’accordo, viene imposto di lavorare il 1° di Maggio, per garantire l’apertura dei centri commerciali.Ma al di là delle vibrate proteste sul piano sindacale non si è andati oltre. Un 1° Maggio di shopping nei grandi magazzini è un’offesa a tutti i diritti e a tutte le lotte del mondo del lavoro.Gli attacchi della Confindustria ed i provvedimenti del Governo puntano a spogliare di diritti il lavoro e relegarlo a merce tra le merci.Il sindacato deve sempre operare per unificare il lavoro, costruendo una rete solidale tra lavoratori dei diversi settori e categorie, e per consolidare ed estendere diritti e la contrattazione collettiva.Il 1° Maggio deve tornare ad essere una giornata di festa e di lotta per riproporsi sul terreno della difesa della dignità del lavoro e della riconquista di un percorso di emancipazione.

RETE28APRILE TORINO

0 commenti:

Commenti

Si comunica che il Manifestino non pubblica ne' insulti ne' affermazioni non motivate .Se vuoi scrivere degli argomenti e sei disposto a discuterli, invia un testo, anche breve ma argomentato, e lo pubblicheremo.Grazie

Iscriviti alla newsletter

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Le immagini e l'articoli sono reperite nel Web, quindi valutate di pubblico dominio. Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al creatore che provvederà prontamente alla rimozione del materiale utilizzato.