Piaggio: vince il Sì con il 60%, al voto il 46% dei lavoratori

Si è conclusa venerdì pomeriggio la consultazione sull'intesa con l'azienda, già firmata da Fim, Uilm, e Ugl. Il Sì ottiene il 60,8% dei consensi, il No si ferma al 39, 2%. Dopo il voto favorevole anche la Fiom siglerà l'intesa. Restano le divisioni nel sindacato dei metalmeccanici della Cgil

Ha vinto il Sì nella consultazione dei lavoratori alla Piaggio, avvenuta nelle giornate di giovedì e venerdì (24 e 25 marzo), sull'intesa già siglata nelle scorse settimane da Fim, Uilm e Ugl con l'azienda appoggiata dalle segreterie provinciali, regionali e nazionali della Fiom e la contrarietà della maggioranza della RSU - Fiom.
A recarsi alle urne sono stati meno del 50% dei lavoratori della fabbrica delle due ruote di Pontedera.
Complessivamente sono state lasciate nelle urne 1204 schede di cui valide 1185 su circa 300 aventi diritto, ovvero il 46%. Di queste il 60,8% pari a 723 si è espressa per il Sì e il 39,2%, pari a 462 lavoratori, ha detto No all'accordo.
Con questo risultato la segreteria della Fiom a questo punto sottoscriverà l'accordo che prevede la messa in mobilità volontaria di 400 dipendenti, di cui 300 operai e 100 impiegati e la stabilizzazione secondo quanto previsto nell'accordo integrativo del 2009 di 131 contratti part-time a full time e di altrettanti precari a part-time.
L'esito di questa consultazione arriva al termine di tre giorni di infuocate assemblee in fabbrica e di un confronto molto duro all'interno della Fiom tra la dirigenza e i delegati della RSU. E se c'è soddisfazione da parte del segretario provinciale della Fiom, Marcello Franchi, per il giudizio emerso dalle urne, i problemi all'interno della fabbrica e nei rapporti interni al sindacato dei metalmeccanici restano tutti.
Infatti anche da parte della stessa RSU - Fiom, nonostante la vittoria del Sì, c'è la conferma di una ampio sostegno all'interno della fabbrica, tenuto conto che la battaglia per il No è stato condotto con il peso del giudizio negativo della maggior parte dei vertici del proprio sindacato, a partire dallo stesso segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, intervenuto pubblicamente anche negli scorsi giorni a favore dell'intesa.
E l'intenzione da parte di chi ha sostenuto una posizione di contrarietà all'accordo è quella di proseguire come fatto d'altronde in questi mesi, la mobilitazione anche con scioperi contro la flessibilità, i ritmi di lavoro e gli straordinari imposti dall'azienda.
Insomma la firma della Fiom sull'intesa insieme con Fim, Uilm e Ugl ci sarà, ma il confronto interno sulle questioni delle democrazia e dei diritti dei lavoratori in Piaggio è ancora aperta.
fonte:http://www.pisanotizie.it/

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