La RSU-Fiom contraria all'intesa: due ore di astensione dal lavoro per spiegare ai lavoratori la proposta dell'azienda
fonte:http://www.pisanotizie.it/
Alla Piaggio si è svolto venerdì 25 febbraio il primo sciopero promosso dalla RSU Fiom della Paggio contro la proposta di intesa avanzata ai sindacati negli scorsi giorni dall'azienda che prevede la messa in mobilità volontaria di 400 lavoratori di cui 300 operai e 100 impiegati.Nel corso del consiglio di fabbrica svoltosi nella giornata del 25 febbraio, per parlare della trattativa sulla procedura di mobilità la stessa RSU-Fiom ha presentato due documenti da mettere in votazione a tutta la RSU della Piaggio"Il primo documento - spiegano dal sindacato dei metalmeccanici della Cgil - chiedeva di fare un'assemblea retribuita prima dell'incontro di martedì prossimo per informare i lavoratori sulla trattativa in corso; e nel secondo documento chiedevamo alla RSU Piaggio di valutare negativamente l'ipotesi d'accordo proposta dalla Piaggio sulla mobilità"."La riduzione del 10% dell'occupazione complessiva - prosegue la RSU-Fiom - prefigura o un corrispondente aumento dei ritmi di lavoro o la diminuzione della produzione che significherebbe, in pratica, un'accelerazione del ridimensionamento delle officine meccaniche con gravi conseguenze sullo stabilimento e sull'occupazione di Pontedera, tutti e due i documenti respinti dal consiglio di fabbrica". Contro questi documenti si sono espressi le altre sigle sindacali Fim, Uilm e Ugl che intenderebbero fare un percorso assembleare solo dopo la firma sull'accordo.Da qui la decisione della RSU-Fiom della Piaggio di dichiarare due ore di sciopero con un'assemblea che coinvolgesse tutto lo stabilimento per informare i lavoratori sulla trattativa in corso e per esprimere il proprio giudizio negativo sull'accordo.Infine secondo quanto riferito dal sindacato i previsti incontri tra le organizzazioni dei lavoratori e l'azienda previsti per martedì e giovedì prossimo sono stati rinviati a data da destinarsi.
fonte:http://www.pisanotizie.it/
Commenti