Piaggio, fumata grigia sull'intesa

Ieri pomeriggio il terzo incontro in una settimana tra Piaggio e sindacati. L'azienda ha confermato il piano di messa in mobilità volontaria di 400 dipendenti, di cui 300 operai e 100 impiegati. Oggi incontro della RSU: si discute sui tempi della trattativa per consentire un confronto con i lavoratori. Prossimi incontri il primo e il tre marzo.

Non sembra al momento avere buon esito la strategia della Piaggio, intenzionata a chiudere in tempi brevissimi un'intesa con le organizzazioni sindacali per quanto riguarda la ristrutturazione occupazionale all'interno della fabbrica.Si è infatti svolto ieri pomeriggio (mercoledì 23 febbraio) il terzo incontro, nel giro di appena una settimana, tra Piaggio e sindacati nel corso del quale l'azienda ha confermato il suo piano di messa in mobilità volontaria di 400 dipendenti, di cui 300 operai e 100 impiegati. Come spiegato dai rappresentanti dei lavoratori, la decisione rientrerebbe nell'operazione di ricambio generazionale inserita nel piano triennale presentato dall'azienda alcuni mesi fa.L'uscita occupazionale sarebbe "compensata" dalla trasformazione di contratti di lavoratori part-time in full-time e di contratti a tempo determinato in part-time, così com'era stato stabilito nell'accordo sindacale del 6 marzo 2009. In questo caso, però, non vi è una stima numerica precisa rispetto alla stabilizzazione di giovani lavoratori: si parla di circa 130 lavoratori.L'azienda avrebbe giustificato questa scelta che riguarda oltre il 10% della manodopera, spiegando che i lavoratori stimati in esubero corrisponderebbero al numero di dipendenti vicini alla pensione e che avrebbero già manifestato l'intenzione di sfruttare una via preferenziale verso la fine della loro attività lavorativa in Piaggio. A fronte di simili numeri è difficile parlare di compensazione con nuovi ingressi - che infatti non sono stati quantificati - quanto piuttosto di una scelta che va nel senso del ridimensionamento occupazionale.L'obiettivo della Piaggio era già nella giornata di ieri di arrivare ad una conclusione definendo l'intesa, ma da parte della RSU, ed in particolare di una parte dei delegati della Fiom, è arrivato lo stop all'imposizione di questi tempi per poter avere un confronto con i lavoratori.
Oggi è prevista la riunione proprio della RSU che dovrà prendere decisioni importanti. Infatti per il primo e il tre di marzo sono in programma due nuovi incontri con la Piaggio con l'annunciata volontà da parte dell'azienda di ratificare l'intesa in quella occasione. Occorrerà quindi vedere quali saranno all'interno della RSU le posizioni delle varie organizzazioni sindacali e quale sarà, quindi, l'indirizzo che emergerà nella riunione di oggi all'interno della RSU: se si procederà a una consultazione dei lavoratori, o se si assumerà la decisione di andare ai prossimi tavoli presso la sede dell'Unione degli Industriali per sottoscrivere l'accordo.I malumori all'interno della fabbrica in questi mesi sono stati numerosi e diverse le proteste e gli scioperi soprattutto all'interno delle meccaniche per i ritmi di lavoro e per le condizioni di sicurezza in cui si è costretti a lavorare alla catene. Inoltre il richiamo da parte dall'azienda all'accordo del 2009 non favorisce visto che proprio su questo la Fiom fece una dura battaglia per gli effetti negativi che avrebbe avuto, a differenza di Fim e Uilm che lo sostennero.Insomma, si tratta di uno scenario molto fluido su cui certamente pesa il fatto che, nonostante le promesse e le dichiarazioni fatte dal Presidente di Piaggio, Roberto Colaninno, non vi è alcuna notizia dell'atteso incontro che si sarebbe dovuto svolgere nel mese di febbraio, e che ormai viene rinviato da mesi, con le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali per chiarire quali siano le sue intenzioni rispetto alla fabbrica di Pontedera, e come si voglia nei fatti concretizzare quel processo di riorganizzazione delle attività produttive che lo stesso Colaninno ha auspicato in più momenti.Questo ulteriore slittamento potrebbe anche essere determinato dal fatto che il numero uno delle due ruote intenda presentarsi al tavolo con un nuovo accordo in tasca, un'intesa che di fatto segna le strategie anche per quanto riguarda le prospettive occupazionali della fabbrica di Pontedera.

fonte:http://www.pisanotizie.it/

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