Piaggio, Colaninno: "Il contratto a tempo indeterminato? Finito"

Nel corso di un convegno a Bologna: “ Senza l'Asia non potremmo parlare di premi produttività ma di riduzione dei salari"

Manda un messaggio chiaro e inequivocabile da Bologna, nel corso di Manifutura Festival, il presidente della Piaggio, Roberto Colaninno rispetto alle prospettive dello stabilimento pontederese e anche alla linea che ha intenzione di tenere con le organizzazioni sindacali, mettendo un carico da novanta sul confronto che si è aperto in queste settimane sulla riorganizzazione occupazionale all'interno della fabbrica."Se possiamo soddisfare le richieste del contratto aziendale italiano - ha spiegato il presidente della Piaggio - lo dobbiamo al consolidamento dei risultati in Cina e India"."Se non esistessero infatti gli stabilimenti dell'azienda in Asia - ha insistito l'imprenditore al vertice del gruppo di Pontedera - oggi ci ritroveremmo a discutere di una riduzione del salario complessivo 2010 rispetto al 2009"."E il premio di produttività e di risultato percepito dai lavoratori italiani - ha aggiunto - è stato possibile grazie ai risultati di quelli non italiani".Ma il numero uno di Piaggio ha chiarito anche la sua posizione sul tema della flessibilità in maniera molto netta: "Vorrei che nella mia impresa si lavorasse a tempo continuato, anche il sabato e la domenica. E in quel caso non avrei bisogno della flessibilità. Ne ho bisogno, invece, quando non riesco a soddisfare la domanda, o quando questa raggiunge una volatilità non prevedibile"."Nell'attuale contesto economico - ha proseguito - sono stati introdotti elementi come la stagionalità, e altri tipi di contratto che hanno portato a problematiche condivisibili", che riguardano i giovani e il tempo determinato".E qui l'affondo finale da parte di Colannino: "Credo che sia finito il contratto a tempo indeterminato come concetto". Il percorso lavorativo, ha chiarito, è "costituito da una somma di lavori in diversi luoghi e con diverse esperienze. Questo pone problemi importanti sul fronte dei trasporti, della mobilità accettabile, delle scuole e degli ospedali".

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