I Cobas invadono Firenze contro la crisi

La crisi facciamola pagare ai padroni, recita lo striscione che apre il corteo dei Cobas a Firenze nel giorno dello sciopero generale. 

La mobilitazione nazionale dei sindacati autonomi prende il via nel capoluogo toscano da Piazza San Marco. Oltre 2000 i partecipanti secondo gli organizzatori, tra lavoratori e studenti, la meta' per la questura. Uno sciopero generale contro la crisi, contro la riforma della scuola, contro un governo che, dicono i sindacati, ne fa pagare tutto il peso ai lavoratori. Pochissimi i politici presenti. Non c'e' la CGIL ma arriva da Massa l'eco della manifestazione della FIOM. C'e' chi, alla vigilia, aveva parlato di una manifestazione a rischio, soprattutto dopo le gravi minacce di ieri verso la CISL. Il passaggio del corteo ha creato alcuni disagi al traffico, bloccato per circa 20 minuti sui viali Rosselli e Belfiore. I negozi erano aperti e nessuna saracinesca abbassata. Nessun incidente lungo il percorso, salvo alcune scritte politiche comparse sui muri dei cosiddetti obiettivi sensibili, dalla Scuola Marescialli alla Caserma in via della scala, subito cancellate dal servizio di Quadrifoglio. Scritte sono comparse anche sulle vetrine delle filiali delle banche nei pressi del Duomo. Opera, dobbiamo dirlo, di un piccolissimo gruppo di ragazzi che hanno anche lanciato uova contro le finestre e vernice rossa contro la vetrina di una rivendita Fiat.

fonte:http://www.toscanatv.com

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