Intervento al seminario organizzato dalla USL 5 di PISA

Lavoratori precari stranieri e italiani in Piaggio, rapporti degli RLS con l'azienda, le malattie professionali e i disagi in azienda per i lavoratori ammalati, non rispetto del decreto legge 81 e dell'accordo integrativo 2009.

In Piaggio nel periodo di maggior richiesta produttiva, da marzo a luglio, entrano in azienda molti lavoratori con contratto a termine(circa 600), tra questi alcuni sono stranieri.I problemi che emergono nei lavoratori stranieri, sono spesso legati a sapere poco l'italiano e di non avere il coraggio di dire non ho capito.Purtroppo molti di loro hanno il problema del permesso di soggiorno che e' legato al dover avere un posto di lavoro, quindi ricattabili e se hanno un problema relativo al lavoro, spesso non hanno il coraggio di esporlo, questo comunque vale anche per i precari italiani.Alcuni lavoratori stranieri maschi vengono collocati all'assemblaggio reparto di saldatura, dove alcuni di loro prima di entrare hanno frequentato il corso di saldatura,(l'unico reparto dove sono stati fatti dei veri corsi di formazione per saldatori),qualcuno ha il contratto partime verticale a tempo indeterminato per 7 mesi l'anno, alcuni extra comunitari vengono collocati dove i lavori sono piu' pesanti, montaggio sterzi, montaggio ruote, ecc. in reparto 2R.Come RLS voglio evidenziare che in Piaggio viene fatto poco addestramento e formazione ai lavoratori,sia italiani che stranieri,bastano pochi minuti di addestramento per poi lasciarli da soli a tenere la cadenza della produzione, questo porta spesso i lavoratori a lavorare in modo sbagliato pur di farcela subito sforzando gli arti superiori, infatti constatiamo che i lavoratori se prima si ammalavano dopo molti anni di lavoro, adesso dopo pochi anni di lavoro si ammalano,ricorrendo ad uso di farmaci antiinfiammatori prima di fare accertamenti piu' approfonditi.La Piaggio non ha ancora elaborato il documento di valutazione del rischio a molte lavorazioni, dove lo ha fatto, non ha tenuto conto delle richieste degli RLS, relative alla sostituzione di avvitatori che danno il contraccolpo o che sono pesanti perche' gli avvitatori con la batteria incorporata oltre che dare un forte contraccolpo sono pesanti e danneggiano i lavoratori, spesso i materiali da montare vengono sostituiti con materiale peggiore piu' duro e per montarlo i lavoratori devono cercare con l'uso di grasso o scaldandolo con lampade di riuscire a montarlo, ci sono materiali come le ruote, gli sterzi, le marmitte, che sono pesanti ed i lavoratori devono montare a braccia senza l'aiuto di paranchi.Da anni chiediamo la valutazione del rischio di queste lavorazioni,l'azienda l'ha fatta da poco e non ha ancora effettuato miglioramenti su queste postazioni, nonostante ci siano lavoratori che a causa di questi sforzi si siano ammalati.Io RLS scrivo molti verbali all'azienda per cercare di evidenziare questi problemi e questi rischi, ma quasi sempre i verbali non vengono presi in considerazione, anzi l'azienda o non risponde o risponde che il problema non c'e'.Quest'anno in alcuni reparti ci sono stati lavoratori che hanno avuto malori o irritazione alla gola o sensazione di qualcosa di amaro sulle labbra venendo a contatto con materiali provenienti dall'india o dalla Cina, alcuni di noi RLS ed RSU FIOM abbiamo chiesto anche l'intervento della USL, le schede prodotto non evidenziano sostanze pericolose,comunque il disagio per i lavoratori rimane.Da circa 2 anni ad oggi ho seguito personalmente 65 lavoratori dipendenti Piaggio che hanno problemi agli arti superiori, alla colonna, di ipoacusia, ecc., questi lavoratori hanno richiesto il riconoscimento di malattia professionale all'INAIL e la maggior parte di loro lo hanno avuto.Il problema in azienda c'è, anche quando questi lavoratori si recano dal medico competente perché' molti lavori non possono più farli,allora il medico comunica al reparto le limitazioni che spesso non vengono rispettate ed il lavoratore deve ricominciare la trafila con il medico, l'officina che dice di non sapere dove collocarlo..................al punto che il lavoratore spesso si sente in colpa ......leggendo il decreto legge 81, a mio parere l'azienda non rispetta molti di quegli articoli di legge: art. 29 modalità di effettuazione della valutazione del rischio;art. 36 informazione ai lavoratori sui rischi specifici cui e' esposto in relazione all'attività svolta;art. 37 formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti:al cambio di mansioni o in caso di trasferimento non c'è ne' addestramento ne' formazione, un lavoratore insegna al nuovo arrivato e spesso dopo qualche giorno l'azienda fa firmare al nuovo lavoratore un foglio dove c'è scritto che ha avuto formazione; come non rispetta l'accordo integrativo aziendale firmato nel 2009 al capitolo sicurezza:gli RLS (dice l'integrativo) hanno un ruolo importante e devono essere coinvolti maggiormente per trovare la soluzione ai problemi individuati con l'apporto di esperti concordemente scelti che abbiano conoscenza agli argomenti trattati; le rilevazioni periodiche riguardanti il microclima, dovrebbero essere fatte secondo metodologie condivise,con la ricerca delle soluzioni utili per la riduzione del disagio definendo un programma di intervento condiviso, le rilevazioni dovrebbero essere poste a disposizione degli RLS, anche quest'anno siamo stati costretti a chiedere l'intervento della USL, a seguito di malori di alcuni lavoratori del reparto assemblaggio della 2R,soprattutto nelle ore notturne quando l'umidità e' altissima, ma per l'azienda la notte il microclima e' nella norma, ma allora perché i lavoratori proprio la notte avvertono un senso di soffocamento e sono costretti ad uscire dal reparto?????L'azienda ci fornisce i propri calcoli WBGT e risponde che vanno bene!!!!!!!!!! Anche in relazione alle analisi dei movimenti ripetitivi, gli RLS e gli RSU dovevano avere formazione condivisa con docenza esterna, la valutazione del rischio OCRA, doveva essere consultata da RSU ed RLS.Soltanto dal mese di novembre di quest'anno abbiamo la possibilità di visionare la valutazione del rischio ocra di una linea del reparto 2R, si' dico una sola linea, perché le altre linee ancora non ce l'hanno!!!!!!!!!!!Avrebbero dovuto esserci forme e modalità di specifici momenti di informazione rivolte ai lavoratori direttamente interessati, con interventi tecnico/organizzativi ivi compresi eventuali investimenti, ma ad oggi gli unici interventi che l'azienda ha deciso di fare sono stati sulla ridistribuzione delle pause cosi' ha abbassato l'indice di rischio,ma contemporaneamente ha saturato fino al 100% le postazioni, senza provvedere a migliorare le  attrezzature, le posture, ecc.....Che senso ha scrivere tante belle normative, se nessuno impone alle aziende di rispettarle????Soltanto i lavoratori sono obbligati a rispettare ciò che e' scritto negli accordi e nelle leggi, altrimenti vengono penalizzati con provvedimenti disciplinari, ma alle aziende nessuno avra' mai il coraggio di fare dei provvedimenti perché imparino a rispettare accordi,leggi e lavoratori?????????????????

Antonella Bellagamba RSU RLS FIOM in Piaggio

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