La scintilla che ha innescato la polemica e' quella relativa all'apertura dei negozi il Primo Maggio a Firenze. Alcuni commessi dei negozi del centro hanno inviato una lettera al primo cittadino sottolineando che 'lavorano 363 giorni su 365 all'anno e che il problema non e' solo etico'. I commessi di Zara, Coin e la Rinascente si dicono pronti ricorrere al giudice se davvero venisse violata la legge regionale come sono convinti che si farebbe obbligando al lavoro il Primo Maggio senza accordo sindacale. 'E' una posizione ideologica - sostiene Mauro Fuso, segretario fiorentino della Cgil - ha ragione Epifani - che ha condannato l'apertura dei negozi intervenendo a Firenze al congresso di Sinistra e Liberta''. Il sindaco Renzi rispedisce al mittente l'accusa di posizione ideologica dicendo che questa riguarda i sindacati, poiche' nessuno e' obbligato a tenere aperto. 'Si toglie la liberta' ai dipendenti - ribatte Fuso -, poiche' se i titolari decidono di aprire loro come fanno a rifiutarsi?.
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