L'istituto di statistica registra una crescita dell'1,7% a settembre rispetto al 2009. E' il dato più basso dal 2007 e in più l'inflazione è all'1,6%. Intanto 4,8 milioni di lavoratori, quasi tutti nel pubblico impiego, aspettano il rinnovo del contratto.
In un anno, da settembre 2009 a settembre 2010, le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate dell'1,7%, il dato più basso dal 2007 (anche allora ci fu una crescita dell'1,7%). In più nello stesso periodo l'inflazione è cresciuta dell'1,6%, azzerando praticamente l'effetto degli aumenti. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che a livello congiunturale l'aumento su agosto è stato dello 0,3%.
I settori che presentano gli incrementi più elevati sono alimentari, bevande e tabacco (5,2%), telecomunicazioni (4,5%) e servizi di informazione e comunicazione (3,5%). Gli incrementi minori si osservano, invece, per trasporti, servizi postali e attività connesse (0,3%), forze dell'ordine (0,5%), ministeri, scuola, militari-difesa, attività dei vigili del fuoco (in tutti i casi l'aumento è stato dello 0,6%).L'Istituto di statistica aggiunge poi che i contratti in vigore, a settembre, risultano essere 36 che regolano il trattamento economico di circa 8,3 milioni di dipendenti; a cui corrisponde un incidenza in termini di monte retributivo pari al 60,4%. Sono invece in attesa di rinnovo 42 accordi, relativi a circa 4,8 milioni di dipendenti e al 39,6% del monte retributivo totale. La copertura dei rinnovi è totale nel settore agricolo, e pari al 94,6% per l'industria e al 68,9% per i servizi privati. Nella pubblica amministrazione da gennaio scorso tutti i contatti sono scaduti e la copertura risulta nulla.
I settori che presentano gli incrementi più elevati sono alimentari, bevande e tabacco (5,2%), telecomunicazioni (4,5%) e servizi di informazione e comunicazione (3,5%). Gli incrementi minori si osservano, invece, per trasporti, servizi postali e attività connesse (0,3%), forze dell'ordine (0,5%), ministeri, scuola, militari-difesa, attività dei vigili del fuoco (in tutti i casi l'aumento è stato dello 0,6%).L'Istituto di statistica aggiunge poi che i contratti in vigore, a settembre, risultano essere 36 che regolano il trattamento economico di circa 8,3 milioni di dipendenti; a cui corrisponde un incidenza in termini di monte retributivo pari al 60,4%. Sono invece in attesa di rinnovo 42 accordi, relativi a circa 4,8 milioni di dipendenti e al 39,6% del monte retributivo totale. La copertura dei rinnovi è totale nel settore agricolo, e pari al 94,6% per l'industria e al 68,9% per i servizi privati. Nella pubblica amministrazione da gennaio scorso tutti i contatti sono scaduti e la copertura risulta nulla.
Commenti