Statuto dei lavori, Sacconi chiede un avviso comune

In vista dell'incontro del 4 ottobre il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha scritto alle parti sociali chiedendo un avviso comune sullo "Statuto dei lavori", il nuovo provvedimento che a parere di Sacconi dovrebbe sostituire lo Statuto dei lavoratori.Nella comunicazione si legge che è rimessa alle parti sociali "la individuazione, in relazione alla produzione di un Testo Unico del lavoro di carattere innovativo, denominato 'Statuto dei lavori', di semplificazioni, abrogazioni e ri-regolazioni, nonché la definizione di una area normativa derogabile dalle parti sulla base di intese o accordi collettivi".Sacconi ricorda che "le parti sociali sono in grado, come evidenzia l'accordo di Pomigliano, di creare le condizioni favorevoli per l'attrazione di investimenti". Altri temi oggetto del confronto sono: la diffusione di più efficaci forme di controllo sull'impresa in materia di tutela della salute e sicurezza nel lavoro, con particolare attenzione agli appalti e subappalti; una rete diffusa di enti bilaterali dedicati al turismo e l'agricoltura, per il contrasto del lavoro sommerso; la modulazione degli orari di lavoro per una migliore conciliazione tra tempo di lavoro e di famiglia. Sacconi sollecita poi il concorso delle parti alle politiche attive del lavoro per rendere effettiva la sanzione della perdita del sussidio per chi rifiuta una "congrua" opportunita' di lavoro."E' evidente – aggiunge il ministro - che il primario tema inerente la vostra diretta responsabilità consiste nelle modalità di esercizio della contrattazione collettiva di prossimità in funzione di un più stretto collegamento tra salari e produttività".

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