Erano il 13,3% nell'agosto 2009, ora sono il 36,4%, pari a 4,8 milioni. L'Istituto di statistica precisa che ad attendere sono soprattutto gli addetti dei servizi privati e della pubblica amministrazione. Intanto, le retribuzioni ad agosto restano ferme
Alla fine di agosto erano 4,8 milioni i lavoratori dipendenti in attesa del rinnovo del contratto, pari al 36,4% del totale, in lieve aumento rispetto al luglio 2010 (36,2%) e in forte crescita rispetto ad agosto 2009 (13,3%). Lo rileva l'Istat sottolineando che nello stesso periodo invece erano in vigore 36 contratti per un'incidenza in termini di monte retributivo del 60,4% e 8,3 milioni di lavoratori. L'istituto precisa anche che i lavoratori con contratto scaduto si concentrano nei servizi privati e nella pubblica amministrazione.
I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 13,8, in aumento rispetto a luglio 2010 (13) ma in calo rispetto ad agosto (erano 15,4). Se si distribuisce invece l'attesa media sul totale dei dipendenti, ad agosto 2010 era pari a 5 mesi a fronte dei 4,7 a luglio 2010 e dei 2 mesi dell'agosto 2009.
Sul fronte delle retribuzioni contrattuali orarie, l'Istat rileva che ad agosto sono rimaste invariate rispetto a luglio, mentre sono aumentate del 2,2% rispetto ad agosto 2009. La causa di questo stallo - dice l'Istituto - è da ricercare nel numero molto basso di adeguamenti contrattuali. Si registra, infatti, solo l'applicazione degli aumenti relativi al rinnovo del secondo biennio per i dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel dettaglio, i settori che presentano gli incrementi tendenziali più elevati sono alimentari, bevande e tabacco (5,2%), telecomunicazioni (4,5%) e commercio (3,9%). Il setore metalmeccanico ha registrato invece un incremento del 3,5%. Gli incrementi minori si osservano, invece, per trasporti, servizi postali e attività connesse (0,3%), forze dell'ordine (0,5%), pubblici esercizi e alberghi, ministeri, scuola, militari-difesa, attivita' dei vigili del fuoco (in tutti i casi l'aumento e' stato dello 0,6%).
fonte:http://www.rassegna.it
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