.Tragico infortunio ad un nastro trasportatore ieri mattina alle 7 nello stabilimento della Convett in via San Benedetto dove il ragazzo lavorava da 2 anni. Davide Minuzzo è rimasto schiacciato in un macchinario che aveva appena riparato. Vani i soccorsi: è morto sul colpo Bressanvido. Il primo maggio, Festa del lavoro, aveva compiuto 18 anni. Ieri mattina, sul posto di lavoro ha perso la vita dilaniato in un nastro trasportatore che aveva appena riparato. È una disgrazia orribile quella che ha stroncato Davide Minuzzo, giovanissimo operaio di Bolzano Vicentino. È rimasto schiacciato tra le parti mobili e quelle fisse di un macchinario, all'interno dell'azienda Convett di Bressanvido, dove lavorava da un paio d'anni. Vano ogni tentativo di soccorso: Davide è morto sul colpo per le gravissime lesioni patite.La tragedia si è consumata alle 7 di ieri mattina, nello stabilimento di via San Benedetto 14. La Convett, di cui è titolare Giuseppe Veller, produce radiatori e sistemi di raffreddamento per trasformatori elettrici, conta una ventina di dipendenti. Ieri mattina Davide Minuzzo si era recato al lavoro per il turno dalle 6 alle 14. Aveva iniziato da poco la giornata quando è successo l'irreparabile. Le circostanze dell'inforntunio sono ancora in fase di ricostruzione da parte dei tecnici dello Spisal dell'Ulss 6, accorsi con i carabinieri di Sandrigo. Dalla prima ricostruzione, l'operaio si era portato all'interno di un impianto di assemblaggio - detto "giostra"- per eseguire un piccolo intervento di manutenzione, la sostituzione di un supporto di un sensore che serve a far funzionare l'impianto stesso, in quel momento era fermo, in "emergenza". A terra era rimasto un collega di Davide, con funzione di vigilanza. Dopo aver sostituito il sensore, il macchinario è stato riavviato in modalità "manuale". È stato in quei frangenti - e in circostanze ancora tutte da chiarire - che l'operaio diciottenne è rimasto schiacciato.Quando la macchina è stata nuovamente bloccata era ormai troppo tardi. È scattato immediato l'allarme al 118 e un'ambulanza del Suem si è precipitata a Bressanvido. Il tentativo di rianimare il ragazzo è stato però inutile: Minuzzo è morto sul colpo per i gravi traumi. In azienda, dove il titolare e la ventina di dipendenti sono piombati nella disperazione, l'attività è stata sospesa per lutto. Ora, i tecnici dello Spisal e i carabinieri della stazione di Sandrigo - intervenuti in via San Benedetto per gli accertamenti - stanno raccogliendo una serie di elementi utili a chiarire le cause della tragedia. «Era un lavoratore apprezzato - fa sapere l'avvocato Novelio Furin, legale della Convett -, era giovane ma l'azienda aveva investito su di lui, formandolo al meglio».
Marco Scorzato
Tommasino Giarettafonte: www.ilgiornaledivicenza.it
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