Ancora in lotta i lavoratori della Brembo, la fabbrica di Bombassei. Proseguono, infatti, con particolare successo, i presidi contro lo straordinario. Sabato mattina nello stabilimento di Curno sono entrati in 10 (DIECI!) su un totale di oltre 1500 dipendenti.
Alla naturale scadenza del Contratto Aziendale abbiamo inviato alla Direzione della Brembo la comunicazione che dava il via al rinnovo; era l'autunno del 2008!Già questo dice molto di quanto sia nella fase in cui è venuto a scadere tale rinnovo, il riferimento va sia agli effetti della crisi che anche in Brembo ha “regalato” un utilizzo della CIGO in quasi tutti i siti di produzione che alle situazioni via via mutate anche nel versante sindacale. Nonostante tutto si è riusciti a presentare una piattaforma unitaria che sin dall'inizio ha avuto come elementi caratterizzanti tra gli altri :La necessità di recuperare sul P.D.R. Una quantità economica che abbiamo quantificato in una richiesta di incremento di 1500 € da ottenere nei diversi parametri che già regolano il Premio stesso (produttività, affidabilità delle consegne, scarti e il parametro collegato alla redditività che da quando è stato istituito non ha mai avuto dei miglioramenti).Su questo capitolo tra l'altro fa parte dei nostri obiettivi il riuscire ad aumentare la quota economica che viene sempre percepita di 600 € .Il problema della precarietà che finora ha avuto, di fronte all'evidenziarsi della crisi economica, un esito molto negativo per diverse centinaia di lavoratori. L'obiettivo in questo caso di consolidare il rapporto di lavoro dopo una durata massima di 15 mesi di contratto a termine.I miglioramenti delle condizioni di lavoro in diversi stabilimenti del Gruppo a partire dalle fonderie di ghisa fino alle officine di Curno e Mapello.Nel corso del 2009 il proseguire del ricorso alla CASSA INTEGRAZIONE ha posto in tutta evidenza i limiti di sviluppare un confronto costruttivo che per la verità ha avuto inizio, sulla parte normativa, solo verso il finale dell'anno.Dopo alcuni incontri considerando il fatto che la Direzione Aziendale manteneva un atteggiamento dilatorio ribadito tra l'altro con modi arroganti, la R.S.U. E le O.O. S.S. Hanno deciso di indire il primo sciopero di tutto il Gruppo a febbraio di quest'anno. La partecipazione è stata molto buona in tutti i siti.Nell'incontro successivo, finalmente la Direzione si decide a consegnare una prima proposta economica; subito sono emerse delle distanze molto forti tra le nostre richieste e quanto esposto viene da tutta la delegazione commentato con un giudizio di forte insufficienza.Nel prosieguo del confronto si evidenziano sempre più nette le tre questioni sulle quali la Direzione, senza rivendicarlo pone una opposizione di principio; per altro sulla precarietà e sulla parte di PDR che i lavoratori, secondo le nostre richieste devono percepire sempre non vi è alcun cenno di apertura, solo al finire di un incontro per altro caratterizzato da scontri verbali accesi con il capo delegazione della Brembo finalmente viene assunto l'impegno formale di sistemare l'impianto climatico per la fonderia di ghisa.A questo punto si è deciso di compiere un “giro” di assemblee in tutti i siti per spiegare ai lavoratori le difficoltà che venivano poste nel confronto e la necessità condivisa di esporre alla Direzione i punti sui quali non c'è condivisione.Nelle assemblee i lavoratori esprimono a loro volta la delusione per la posizione Aziendale; viene tra l'altro commentata da molti la notizia apparsa sulla stampa dei 6 Milioni di € che la Brembo eroga per il Management (32 persone) cifra di gran lunga superiore a quella che viene messa a budget per l'insieme di lavoratori.Qualcuno sottolinea anche che è beffardo veder premiati in quella misura personaggi che a volte non rimangono nel Gruppo che pochi anni, mentre la gran parte degli altri lavoratori sono in Brembo da decenni; qualcuno ci invita ad avviare il conflitto, qualcuno evidenzia la grande mole di investimenti fatti in quest'ultimo periodo in diverse parti del mondo di fronte ad un vuoto in Italia su questo capitolo.Si arriva quindi all'ultimo incontro nel quale, dopo la nostra esposizione sui punti da migliorare, la Direzione ribadisce la propria posizione e nel far questo si alza dal tavolo di confronto.L'insieme della R.S.U. A questo punto mette da parte ogni incertezza e si giunge alla decisione di indire 24 ore di sciopero in tutto il Gruppo.
La prima giornata di sciopero era stata fatta a febbraio con buoni risultati di adesione, ma quanto succede il venerdì 28 maggio è semplicemente storico per la Brembo tutti i siti produttivi sono COMPLETAMENTE VUOTI la cosa evidentemente coglie di sorpresa anche il sig. A. Bombassei che sui giornali si inventa di esprimere la Sua personale delusione per il fatto che FIM e UILM “si sono fatte guidare dalla FIOM”.Nel far questo evidenzia che la situazione del confronto nel Gruppo Brembo non la conosce a fondo, infatti lo sforzo che la FIOM ha fatto in questa vicenda è stato di cercare fino in fondo di gestire ogni passaggio in piena luce e tentando sempre di trovare punti di condivisioni, non neghiamo che su alcuni punti abbiamo dovuto arretrare rispetto alle nostre posizioni di partenza ma, appunto se di questo il sig. Bombassei non tiene conto non riesce a capire che anche per le altre O.O.S.S. Assumere altre priorità, come egli sembra suggerire, diventa difficile oltre che per certi versi disonesto, nell'ambito di questo confronto. La partecipazione ai presidi dalle 5 del mattino al sabato, il clima stesso tra i lavoratori dicono di una determinazione importante che vogliamo sia riconosciuta anche nei contenuti del nuovo Contratto aziendale. Certamente la Direzione dovrebbe a sua volta rendersi conto che viene richiesto un miglioramento economico assolutamente sostenibile e la stesse parti normative sulla precarietà e sull'ambiente di lavoro possono trovare punti di accordo se finalmente si entra nell'ordine di pensiero che quanto richiesto riguarda il dare un percorso certo alle PERSONE che hanno la giusta ambizione di sapere quando e con che modalità essi possono avere il posto di lavoro a tempo indeterminato.
VIENE DA DIRLA ALLA FANTOZZI:
SIATE UMANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fonte:http://www.rete28aprile.it
Alla naturale scadenza del Contratto Aziendale abbiamo inviato alla Direzione della Brembo la comunicazione che dava il via al rinnovo; era l'autunno del 2008!Già questo dice molto di quanto sia nella fase in cui è venuto a scadere tale rinnovo, il riferimento va sia agli effetti della crisi che anche in Brembo ha “regalato” un utilizzo della CIGO in quasi tutti i siti di produzione che alle situazioni via via mutate anche nel versante sindacale. Nonostante tutto si è riusciti a presentare una piattaforma unitaria che sin dall'inizio ha avuto come elementi caratterizzanti tra gli altri :La necessità di recuperare sul P.D.R. Una quantità economica che abbiamo quantificato in una richiesta di incremento di 1500 € da ottenere nei diversi parametri che già regolano il Premio stesso (produttività, affidabilità delle consegne, scarti e il parametro collegato alla redditività che da quando è stato istituito non ha mai avuto dei miglioramenti).Su questo capitolo tra l'altro fa parte dei nostri obiettivi il riuscire ad aumentare la quota economica che viene sempre percepita di 600 € .Il problema della precarietà che finora ha avuto, di fronte all'evidenziarsi della crisi economica, un esito molto negativo per diverse centinaia di lavoratori. L'obiettivo in questo caso di consolidare il rapporto di lavoro dopo una durata massima di 15 mesi di contratto a termine.I miglioramenti delle condizioni di lavoro in diversi stabilimenti del Gruppo a partire dalle fonderie di ghisa fino alle officine di Curno e Mapello.Nel corso del 2009 il proseguire del ricorso alla CASSA INTEGRAZIONE ha posto in tutta evidenza i limiti di sviluppare un confronto costruttivo che per la verità ha avuto inizio, sulla parte normativa, solo verso il finale dell'anno.Dopo alcuni incontri considerando il fatto che la Direzione Aziendale manteneva un atteggiamento dilatorio ribadito tra l'altro con modi arroganti, la R.S.U. E le O.O. S.S. Hanno deciso di indire il primo sciopero di tutto il Gruppo a febbraio di quest'anno. La partecipazione è stata molto buona in tutti i siti.Nell'incontro successivo, finalmente la Direzione si decide a consegnare una prima proposta economica; subito sono emerse delle distanze molto forti tra le nostre richieste e quanto esposto viene da tutta la delegazione commentato con un giudizio di forte insufficienza.Nel prosieguo del confronto si evidenziano sempre più nette le tre questioni sulle quali la Direzione, senza rivendicarlo pone una opposizione di principio; per altro sulla precarietà e sulla parte di PDR che i lavoratori, secondo le nostre richieste devono percepire sempre non vi è alcun cenno di apertura, solo al finire di un incontro per altro caratterizzato da scontri verbali accesi con il capo delegazione della Brembo finalmente viene assunto l'impegno formale di sistemare l'impianto climatico per la fonderia di ghisa.A questo punto si è deciso di compiere un “giro” di assemblee in tutti i siti per spiegare ai lavoratori le difficoltà che venivano poste nel confronto e la necessità condivisa di esporre alla Direzione i punti sui quali non c'è condivisione.Nelle assemblee i lavoratori esprimono a loro volta la delusione per la posizione Aziendale; viene tra l'altro commentata da molti la notizia apparsa sulla stampa dei 6 Milioni di € che la Brembo eroga per il Management (32 persone) cifra di gran lunga superiore a quella che viene messa a budget per l'insieme di lavoratori.Qualcuno sottolinea anche che è beffardo veder premiati in quella misura personaggi che a volte non rimangono nel Gruppo che pochi anni, mentre la gran parte degli altri lavoratori sono in Brembo da decenni; qualcuno ci invita ad avviare il conflitto, qualcuno evidenzia la grande mole di investimenti fatti in quest'ultimo periodo in diverse parti del mondo di fronte ad un vuoto in Italia su questo capitolo.Si arriva quindi all'ultimo incontro nel quale, dopo la nostra esposizione sui punti da migliorare, la Direzione ribadisce la propria posizione e nel far questo si alza dal tavolo di confronto.L'insieme della R.S.U. A questo punto mette da parte ogni incertezza e si giunge alla decisione di indire 24 ore di sciopero in tutto il Gruppo.
La prima giornata di sciopero era stata fatta a febbraio con buoni risultati di adesione, ma quanto succede il venerdì 28 maggio è semplicemente storico per la Brembo tutti i siti produttivi sono COMPLETAMENTE VUOTI la cosa evidentemente coglie di sorpresa anche il sig. A. Bombassei che sui giornali si inventa di esprimere la Sua personale delusione per il fatto che FIM e UILM “si sono fatte guidare dalla FIOM”.Nel far questo evidenzia che la situazione del confronto nel Gruppo Brembo non la conosce a fondo, infatti lo sforzo che la FIOM ha fatto in questa vicenda è stato di cercare fino in fondo di gestire ogni passaggio in piena luce e tentando sempre di trovare punti di condivisioni, non neghiamo che su alcuni punti abbiamo dovuto arretrare rispetto alle nostre posizioni di partenza ma, appunto se di questo il sig. Bombassei non tiene conto non riesce a capire che anche per le altre O.O.S.S. Assumere altre priorità, come egli sembra suggerire, diventa difficile oltre che per certi versi disonesto, nell'ambito di questo confronto. La partecipazione ai presidi dalle 5 del mattino al sabato, il clima stesso tra i lavoratori dicono di una determinazione importante che vogliamo sia riconosciuta anche nei contenuti del nuovo Contratto aziendale. Certamente la Direzione dovrebbe a sua volta rendersi conto che viene richiesto un miglioramento economico assolutamente sostenibile e la stesse parti normative sulla precarietà e sull'ambiente di lavoro possono trovare punti di accordo se finalmente si entra nell'ordine di pensiero che quanto richiesto riguarda il dare un percorso certo alle PERSONE che hanno la giusta ambizione di sapere quando e con che modalità essi possono avere il posto di lavoro a tempo indeterminato.
VIENE DA DIRLA ALLA FANTOZZI:
SIATE UMANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fonte:http://www.rete28aprile.it
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