Il Comitato centrale della Fiom si riunira' il 31 maggio e l'1 giugno per eleggere il nuovo segretario generale delle tute blu della Cgil. Il mandato dell'attuale leader, Gianni Rinaldini, e' scaduto e, dopo otto anni, non puo' piu' essere rinnovato. Il successore 'naturale' e piu' accreditato e' il segretario nazionale, Maurizio Landini, che si inserisce nel solco tracciato da Rinaldini e, prima di lui, da Claudio Sabattini.
In campo c'e' comunque anche una 'autocandidatura' di Giorgio Cremaschi, leader della Rete 28 Aprile l'ala fiommina piu' dura: "E' una candidatura - ha detto in una intervista a ilmegafonoquotidiano.it - che spero non sia necessaria e di ritirare, perche' vorrei fosse l'intera Fiom a recepire la piattaforma politica che la sottende: si tratta di decidere se cedere al 'riflusso' post-congressuale e chiudersi nella propria categoria o se ingaggiare una battaglia generale di opposizione alla maggioranza della Cgil e alla sua linea di rientro nell'alveo della politica delineata da Cisl e Uil". In questa situazione non e' esclusa una soluzione di mediazione e in questo senso hanno cominciato a circolare i nomi di alcuni segretari territoriali, come quello di Giorgio Airaudo, segretario regionale della Fiom Piemonte.
Sul piano 'politico' le questioni poste da Cremaschi pongono insomma il quesito sul futuro della mozione congressuale "La Cgil che vogliamo" (in campo c'e' l'ipotesi di trasformarsi in 'area programmatica'), che ha ottenuto all'ultimo congresso Cgil un risultato non esaltante (310 mila voti e il 17%) e, soprattutto, ha perso la maggioranza nella categoria decisiva della Funzione pubblica, ma anche tra i bancari, rendendo cosi' piu' complessa l'opposizione alla linea di Gugliemo Epifani.
Non trascurabile, infine, il peso della scelta per il vertice Fiom anche delle principali vertenze in corso dalla Fiat alla Piaggio di Pontedera, azienda quest'ultima dove sugli scioperi contro il sabato lavorativo si e' registrata una frattura tra la maggioranza dei delegati Fiom nella Rsu e la Camera del lavoro e la Fiom di Pisa Il Comitato centrale si riunira' presso la sede della Cgil nazionale, che ha la funzione di centro regolatore. In quell'occasione probabilmente il segretario organizzativo Enrico Panini proporra' un nome per il nuovo leder della Fiom.
Nei mesi a seguire il nuovo segretario generale dei metalmeccanici della Cgil fara' anche la proposta dei componenti della nuova segreteria nazionale da cui esce, oltre a Rinaldini, anche Cremaschi, indicato anche come possibile futuro segretario della Fiom Lombardia.
fonte:http://www.affaritaliani.it
In campo c'e' comunque anche una 'autocandidatura' di Giorgio Cremaschi, leader della Rete 28 Aprile l'ala fiommina piu' dura: "E' una candidatura - ha detto in una intervista a ilmegafonoquotidiano.it - che spero non sia necessaria e di ritirare, perche' vorrei fosse l'intera Fiom a recepire la piattaforma politica che la sottende: si tratta di decidere se cedere al 'riflusso' post-congressuale e chiudersi nella propria categoria o se ingaggiare una battaglia generale di opposizione alla maggioranza della Cgil e alla sua linea di rientro nell'alveo della politica delineata da Cisl e Uil". In questa situazione non e' esclusa una soluzione di mediazione e in questo senso hanno cominciato a circolare i nomi di alcuni segretari territoriali, come quello di Giorgio Airaudo, segretario regionale della Fiom Piemonte.
Sul piano 'politico' le questioni poste da Cremaschi pongono insomma il quesito sul futuro della mozione congressuale "La Cgil che vogliamo" (in campo c'e' l'ipotesi di trasformarsi in 'area programmatica'), che ha ottenuto all'ultimo congresso Cgil un risultato non esaltante (310 mila voti e il 17%) e, soprattutto, ha perso la maggioranza nella categoria decisiva della Funzione pubblica, ma anche tra i bancari, rendendo cosi' piu' complessa l'opposizione alla linea di Gugliemo Epifani.
Non trascurabile, infine, il peso della scelta per il vertice Fiom anche delle principali vertenze in corso dalla Fiat alla Piaggio di Pontedera, azienda quest'ultima dove sugli scioperi contro il sabato lavorativo si e' registrata una frattura tra la maggioranza dei delegati Fiom nella Rsu e la Camera del lavoro e la Fiom di Pisa Il Comitato centrale si riunira' presso la sede della Cgil nazionale, che ha la funzione di centro regolatore. In quell'occasione probabilmente il segretario organizzativo Enrico Panini proporra' un nome per il nuovo leder della Fiom.
Nei mesi a seguire il nuovo segretario generale dei metalmeccanici della Cgil fara' anche la proposta dei componenti della nuova segreteria nazionale da cui esce, oltre a Rinaldini, anche Cremaschi, indicato anche come possibile futuro segretario della Fiom Lombardia.
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