Manovra: Epifani, fortemente iniqua, colpiti i lavoratori

Via libera del Governo al provvedimento da 24 miliardi per il prossimo biennio. Il Segretario Generale della CGIL critica duramente le misure previste: nulla per occupazione e crescita

Una manovra che ha un tratto fortemente iniquo e che scarica sulle spalle dei lavoratori pubblici e privati i sacrifici richiesti dalla stato dei conti pubblici, senza alcuna strategia che rilanci la crescita e l'occupazione. Questo è il giudizio della CGIL, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi, in cui il Governo ha presentato la manovra alle parti sociali.Il provvedimento da 24 miliardi di euro: 12 per il 2011 e 12 per il 2012, dopo essere stato illustrato, questa mattina alle Regioni, Enti locali e ai sindacati, è stato varato dal Consiglio dei Ministri.“Una manovra caratterizzata da una forte iniquità sociale, in cui il grosso dei sacrifici è sulle spalle dei lavoratori pubblici, ma anche privati e senza alcuna misura di sostegno a occupazione e investimenti”. Ha commentato il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, secondo il quale: "chi ha un reddito di un milione l'anno - ha osservato - non viene toccato, chi invece guadagna poco più di mille euro non potrà andare in pensione. Questo dà il segno dell'iniquità di questa manovra”.Per la CGIL, secondo Epifani, è necessaria una manovra correttiva, “questo non è in discussione", ma ha puntato il dito contro l'atteggiamento tenuto dal Governo. “Continuo a rammaricarmi - ha aggiunto il leader della CGIL - del fatto che il Governo aveva detto che eravamo in una situazione di tranquillità e non era vero”.

» Le misure del Governo
» Intervista del Segretario Generale al quotidiano 'La stampa'
» oggi alle ore 17.30 conferenza stampa


fonte:http://www.cgil.it

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