Disoccupazione all'8,5%, quella giovanile sale al 28,2%, crescono le persone in cerca di occupazione

Disoccupazione all'8,5%, quella giovanile sale al 28,2%, crescono le persone in cerca di occupazione

“La crisi è a pieno regime ed è ora che gli slogan su di un paese che ne sarebbe fuori cessino e si faccia di più”. Così il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, commenta le ultime stime ISTAT sull'occupazione, dalle quali emerge che “continuano a calare gli occupati sia rispetto al mese precedente sia rispetto allo stesso mese dello scorso anno con un pesantissimo calo di 395mila unità: un mese in cui la crisi aveva già pesantemente colpito e il dato dell'occupazione già fortemente calato. Intanto la disoccupazione e il numero degli inattivi continuano a crescere”.
“A chi dice che la crisi è finita - si domanda il dirigente sindacale - questi dati basteranno perchè la si smetta con gli slogan? Si continuerà con la solita considerazione che stiamo meglio di altri o ci si occuperà del fatto che mese dopo mese l'occupazione in Italia peggiora?”. Inoltre, aggiunge Fammoni, “questi dati sia pur gravissimi non dicono neppure tutto. La disoccupazione giovanile in un mese aumenta dello 0,8%: un vero record negativo e si conferma il picco negativo di Europa. I dati sugli occupati sono solo numerici. Non parlano della qualità delle nuove assunzioni, oramai quasi solamente fatte di lavoro precario”.
Secondo Fammoni quindi “la crisi c'è, ed è terribilmente reale e bisogna fare di più: non è accettabile affermare che è stato già fatto tutto il possibile. Servono tutele straordinarie al lavoro, serve bloccare licenziamenti e precarizzazione, far ripartire la produzione ed i consumi. Questo è quello che la CGIL ha chiesto il 12 marzo con lo sciopero generale, questo è quello che un governo dell'ottimismo di maniera smentito dalla realtà, si ostina a non fare. Per questo - conclude - la nostra mobilitazione proseguirà fino a risultati effettivi”.
fonte:http://www.cgil.it

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