Il Tribunale di Palermo, come aveva richiesto da tempo la FIOM CGIL, ha condannato i dirigenti di Fincantieri che si sono succeduti nella direzione del cantiere navale di Palermo negli ultimi 30 anni per omicidio colposo plurimo e lesioni. Ciò per aver causato la morte di 36 lavoratori e pesanti malattie ad altri 24, in quanto non avevano adottato neppure le più elementari misure di prevenzione per impedire l’inalazione delle fibre di amianto.
“La sentenza è importante, innanzitutto, perché riafferma senza incertezze che la vita e la salute dei lavoratori devono essere sempre tutelate dalle imprese e dai loro dirigenti” ha dichiarato Maurizio Marcelli Coordinatore Nazionale dell’Ufficio Salute, ambiente e sicurezza della FIOM CGIL. “Va sottolineato, inoltre - prosegue Marcelli - che la sentenza riconosce l’obbligatorietà del risarcimento nei confronti della FIOM che si era costituita parte civile in rappresentanza generale dei lavoratori colpiti nei propri diritti.Questa sentenza ci rafforza nella decisione da tempo presa di costituirci sempre come parte civile quando si è in presenza di infortuni gravi o di infortuni mortali a danno di lavoratori metalmeccanici”.
Il valore emblematico oltre che concreto della decisione del Tribunale di Palermo è stato sottolineato dalla Segretaria Generale della CGIL Sicilia Mariella Maggio “la sentenza che dà ragione di anni di battaglie sindacali e che arriva a pochi giorni dalla giornata europea della sicurezza sul lavoro”
fonte:http://www.cgil.it
“La sentenza è importante, innanzitutto, perché riafferma senza incertezze che la vita e la salute dei lavoratori devono essere sempre tutelate dalle imprese e dai loro dirigenti” ha dichiarato Maurizio Marcelli Coordinatore Nazionale dell’Ufficio Salute, ambiente e sicurezza della FIOM CGIL. “Va sottolineato, inoltre - prosegue Marcelli - che la sentenza riconosce l’obbligatorietà del risarcimento nei confronti della FIOM che si era costituita parte civile in rappresentanza generale dei lavoratori colpiti nei propri diritti.Questa sentenza ci rafforza nella decisione da tempo presa di costituirci sempre come parte civile quando si è in presenza di infortuni gravi o di infortuni mortali a danno di lavoratori metalmeccanici”.
Il valore emblematico oltre che concreto della decisione del Tribunale di Palermo è stato sottolineato dalla Segretaria Generale della CGIL Sicilia Mariella Maggio “la sentenza che dà ragione di anni di battaglie sindacali e che arriva a pochi giorni dalla giornata europea della sicurezza sul lavoro”
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