Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha rinviato a giudizio 19 ex dirigenti dello stabilimento Ilva per concorso in omicidio colposo e lesioni colpose in relazione a diversi casi di operai deceduti o che hanno contratto gravi malattie lavorando a contatto con sostanze cancerogene. Il processo inizierà il primo giugno prossimo. Per tre imputati il giudice ha dichiarato il 'non luogo a procederè per morte dell'imputato, mentre altri 10 ex dirigenti del Siderurgico sono stati assolti. Numerosi anche i reati dichiarati prescritti, mentre si sono costituiti parte civile la Fiom-Cgl e i famigliari di una decina di operai deceduti. Gli episodi presi in esame riguardano un arco di tempo di 35 anni. Gli imputati, secondo l'accusa sostenuta dal pm Italo Pesiri, avrebbero omesso di informare i dipendenti dello stabilimento dei rischi che correvano venendo a contatto con acidi tossici, apirolio, diossina, polveri di amianto, polveri sottili, carbone, silice, particelle di ferro, idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. «Il provvedimento del gup - è detto in una nota della Fiom Cgil - conferma la persistente pericolosità dell'ambiente di lavoro insistente nel complesso industriale tarantino a cagione delle innumerevoli sostanze cancerogene che si sprigionano nei processi produttivi».
fonte:http://www.unita.it
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