Il clientelismo al potere? La Fiom propone Solidarietà e Trasparenza

Come RSU-FIOM-FERRARI sentiamo la grande responsabilità di lavorare nella prima organizzazione Sindacale presente in Ferrari, che nel corso dei decenni è stata sempre riconfermata dai lavoratori.
Sappiamo bene che i risultati delle elezioni della RSU in un’azienda in vista come la Ferrari determinano conseguenze sull’orientamento delle relazioni sindacali a livello territoriale e oltre.
È importante, quindi, che le lavoratrici e i lavoratori della Ferrari partecipino in tanti al voto per le elezioni della RSU.
Dimostrare all’azienda di avere una rappresentanza sindacale sostenuta dal voto della stragrande maggioranza degli operai e degli impiegati rende più forti le rivendicazioni dei rappresentanti.
E’ importante inoltre, che i lavoratori nello scegliere i propri rappresentanti lo facciano con attenzione e responsabilità estrema.
Chi verrà eletto rappresenterà al tavolo di trattativa in azienda e in Confindustria le lavoratrici e i lavoratori della Ferrari.
Pertanto, è indispensabile che innanzi tutto i lavoratori elettori guardino bene la sigla sindacale che intendono votare e solo dopo il candidato che ritengono più preparato e capace di rappresentanza.
Perché scegliere la Fiom-Cgil in Ferrari
La Fiom-Cgil oggi più che mai conduce battaglie sindacali e sociali fondamentali a livello nazionale e territoriale che si riflettono anche sul modo di lavorare della Rsu-Fiom-Ferrari
1) Innanzi tutto, come Fiom-Cgil vogliamo che siano i lavoratori a decidere sui contratti nazionali ed aziendali. Vogliamo che tutti i lavoratori metalmeccanici possano farlo.
Cisl e Uil invece, con l’ultimo contratto nazionale hanno permesso di far votare un pessimo contratto solo agli iscritti.
Questo è antidemocratico per cui è ora di raccogliere le firme per una legge sulla rappresentanza che non consenta alle minoranze sindacali di fare gli interessi dei padroni
Noi della Fiom, non coinvolgiamo i lavoratori solo per farci eleggere nella RSU, ma lo facciamo sempre, ad ogni rinnovo contrattuale e per ogni decisione importante per tutti i lavoratori
2) Come Fiom-Cgil stiamo lottando a livello nazionale per tutelare l’articolo 18 della legge 300/70.
Una tutela importantissima per tutti i lavoratori. Cisl e Uil invece, firmano accordi per aggirare la tutela.
Lo fanno sempre senza il mandato dei lavoratori!
Ormai loro sono una costola delle aziende e della politica.
Perché scegliere i candidati della Fiom in Ferrari
I candidati della Fiom-Cgil, e prima ancora la RSU-Fiom uscente, rappresentano innanzi tutto la volontà e la capacità di confrontarsi con l’azienda in modo trasparente, senza nessuna ambiguità. Ai candidati della Fiom inoltre si chiede sempre il massimo impegno alla formazione in merito ai contratti nazionali ed aziendali, l’attenzione ai problemi dei lavoratori senza particolarismi o clientelismi.
Le nostre scelte sono state sempre prese in modo collettivo.
All’individualismo dei delegati d’area è prevalso un metodo di lavoro collegiale che ha consentito di vedere prima degli altri problematiche e debolezze della Ferrari.
La collegialità garantisce la trasparenza di rapporti con l’azienda.
Vogliamo che i lavoratori riflettano prima di esprimere un voto per il rinnovo della RSU. Soprattutto in questa fase in cui CISL e UIL sono completamente inglobate nelle logiche padronali e governative, vogliamo che i lavoratori della Ferrari facciano una scelta importante per la garanzia dei diritti e della democrazia.
Votare Fiom in Ferrari assume un significato particolare, una risposta netta al modello di campagna elettorale che stanno conducendo alcuni candidati di Fim e Uilm
Mai come questa volta, si assiste alla frammentazione interna delle minoranze sindacali in Ferrari.
Mai come oggi, si assiste alla spudorata caccia al voto.
Purtroppo tutti stiamo assistendo a scene inquietanti: candidati giovani che promettono un trasferimento a gli chi garantisce il voto, oppure un miglioramento delle condizioni di lavoro, o peggio ancora si promette una raccomandazione ai capi che sono parenti o amici intimi.
Al clientelismo si aggiunge l’arroganza di alcuni delegati che hanno facoltà, con la complicità dei responsabili (Capo Team), di scattare foto (21-3-2010) per la candidatura a lavoratori che non vogliono candidarsi e già iscritti alla Fiom.
Scattano foto in azienda, cosa assolutamente vietata e che la direzione aziendale non vede.
Il peggio della politica clientelare si vuole trasferire in azienda e la Ferrari incoraggia l’imbarbarimento del tessuto sociale dell’impresa.
Cosa fa la Ferrari in vista delle elezioni per il rinnovo della RSU
La Ferrari non sta ferma.
Come ogni azienda lavora per avere di fronte un sindacato addomesticato, soprattutto in un momento così difficile.
Un sindacato dolce disposto a piegarsi alle esigenze aziendali a scapito della maggior parte dei lavoratori.
La Ferrari fa politica, e in occasione delle assemblee per la presentazione delle RSU in vari reparti i conduttori sono stati incaricati di invogliare i lavoratori a recarsi all’assemblea di una organizzazione in particolare.
L’azienda voleva che quell’assemblea, di solito poco frequentata, fossa stracolma.
La Ferrari fa politica, riavviando il ciclo di lettere di contestazione disciplinare per futili motivi nei confronti dei delegati più giovani della Fiom.
La Ferrari fa Politica attraverso i soliti Capi Area e Capi Team di turno che chiamano individualmente i lavoratori che hanno scioperato per l’articolo 18.
Questi signori che ormai si interessano più al sindacato che alla qualità del prodotto si informano sulle motivazioni che spingono un bravo operaio a fare sciopero.
La situazione al momento è questa.
Chi lavora in azienda e vive in Italia sa qual’è il legame che tiene insieme politica autoritaria, Confindustria, Cisl e Uil.
Immaginate se per un malaugurato caso una RSU composta da alcuni personaggi attualmente candidati avessero la maggioranza sindacale in azienda.
Il clientelismo al potere!
Decenni di lotte, di sacrifici bruciati per un trasferimento o per una buona parola con qualcuno. Tanti lavoratori del Sud si ritroverebbero nell’incubo clientelare e distruttivo che hanno lasciato, allontanandosi con dolore dalla propria casa.
C’è un sindacato solido in Ferrari, che in questi anni è stato sempre presente, in modo organizzato e non individualista, con Su la Testa, con iniziative autofinanziate, con denunce, proposte all’aziende, un orientamento sindacale stabile, con trasparenza e coinvolgimento di tutti i lavoratori iscritti e non iscritti al sindacato, come tutti sanno, non solo nei periodi di campagna elettorale.

Ai lavoratori la scelta.

RSU-FIOM-FERRARI

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