Per il sindacato gli investimenti programmati per la nuova Panda nello stabilimento campano costituiscono un concreto rilancio dell’attività produttiva. Decisivo il coinvolgimento dei lavoratori.
Un investimento di circa 700 milioni di euro per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, in modo da realizzare “un radicale intervento di ristrutturazione” per “predisporre gli impianti alla produzione della futura Panda, di cui è prevista l'uscita sul mercato nel secondo semestre del 2011”. Sono queste le intenzioni del Gruppo FIAT per lo stabilimento 'Giambattista Vico' in Campania, presentate al Ministero dello Sviluppo dal Lingotto al Governo e alle parti sociali, e che la FIOM CGIL ritiene costituisca un “concreto rilancio” del sito campano.
A fronte dell'investimento la FIAT ha fatto, inoltre, sapere che “per la riuscita di questa operazione saranno indispensabili i presupposti presentati nel corso dell'incontro del 22 dicembre 2009 a Palazzo Chigi: sostenibilità economica dell'iniziativa; riconoscimento della Cassa integrazione per ristrutturazione; rigoroso contenimento dei costi di struttura e del costo del lavoro; flessibilità per rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato”.
La FIOM Nazionale, insieme a quella campana e di Napoli, ritiene che gli investimenti programmati per la nuova Panda a Pomigliano d’Arco costituiscano “un concreto rilancio dell’attività produttiva” e considera “decisivi il coinvolgimento e il consenso dei lavoratori”. In una nota le tute blu della CGIL nel prendere atto della decisione del Lingotto di spostare nello stabilimento di Pomigliano D'Arco la produzione della FIAT - e sottolineando in particolare “la positività della affermazione dell’Azienda che con questa attività si saturerà tutto l’organico di Fga” - considerano gli investimenti programmati “un concreto rilancio delle attività produttive ed occupazionali per i prossimi anni”.
La FIOM sarà parte attiva nell affrontare “le ricadute, in Campania, di questa scelta sugli altri stabilimenti del gruppo e sull’indotto al fine di salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo” e, allo stesso tempo, “si impegna a perseguire il massimo utilizzo degli impianti, la flessibilità in relazione alle fluttuazione del mercato e i migliori standard di efficienza e qualità”.
Considerazioni, quelle della categoria dei metalmeccanici della CGIL che saranno deifinte in una trattativa fra le parti, in sede territoriale, avendo a riferimento oltre al CCNL, l’accordistica esistente nell’insieme del Gruppo FIAT in materia di orari, turni e organizzazione del lavoro. Il primo incontro è fissato per il 9 aprile. La FIOM, come sempre in ogni vertenza, considera decisivi il coinvolgimento e il consenso dei lavoratori.
fonte: http://www.cgil.it
Un investimento di circa 700 milioni di euro per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, in modo da realizzare “un radicale intervento di ristrutturazione” per “predisporre gli impianti alla produzione della futura Panda, di cui è prevista l'uscita sul mercato nel secondo semestre del 2011”. Sono queste le intenzioni del Gruppo FIAT per lo stabilimento 'Giambattista Vico' in Campania, presentate al Ministero dello Sviluppo dal Lingotto al Governo e alle parti sociali, e che la FIOM CGIL ritiene costituisca un “concreto rilancio” del sito campano.
A fronte dell'investimento la FIAT ha fatto, inoltre, sapere che “per la riuscita di questa operazione saranno indispensabili i presupposti presentati nel corso dell'incontro del 22 dicembre 2009 a Palazzo Chigi: sostenibilità economica dell'iniziativa; riconoscimento della Cassa integrazione per ristrutturazione; rigoroso contenimento dei costi di struttura e del costo del lavoro; flessibilità per rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato”.
La FIOM Nazionale, insieme a quella campana e di Napoli, ritiene che gli investimenti programmati per la nuova Panda a Pomigliano d’Arco costituiscano “un concreto rilancio dell’attività produttiva” e considera “decisivi il coinvolgimento e il consenso dei lavoratori”. In una nota le tute blu della CGIL nel prendere atto della decisione del Lingotto di spostare nello stabilimento di Pomigliano D'Arco la produzione della FIAT - e sottolineando in particolare “la positività della affermazione dell’Azienda che con questa attività si saturerà tutto l’organico di Fga” - considerano gli investimenti programmati “un concreto rilancio delle attività produttive ed occupazionali per i prossimi anni”.
La FIOM sarà parte attiva nell affrontare “le ricadute, in Campania, di questa scelta sugli altri stabilimenti del gruppo e sull’indotto al fine di salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo” e, allo stesso tempo, “si impegna a perseguire il massimo utilizzo degli impianti, la flessibilità in relazione alle fluttuazione del mercato e i migliori standard di efficienza e qualità”.
Considerazioni, quelle della categoria dei metalmeccanici della CGIL che saranno deifinte in una trattativa fra le parti, in sede territoriale, avendo a riferimento oltre al CCNL, l’accordistica esistente nell’insieme del Gruppo FIAT in materia di orari, turni e organizzazione del lavoro. Il primo incontro è fissato per il 9 aprile. La FIOM, come sempre in ogni vertenza, considera decisivi il coinvolgimento e il consenso dei lavoratori.
fonte: http://www.cgil.it
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http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/2010/4_eprile/22/fiat_industriali_napoli_dal_piano_opportunita_per_pomigliano,23973207.html