Nelle officine Piaggio...

...mentre si ricorre a massicce dosi di fermata produttiva (CIG ),la quantità’ di lavoro di ogni singolo operaio e’ aumentata di molto negli ultimi anni,creando situazioni e condizioni di vero sfruttamento per tanti lavoratori.
Le molte malattie professionali che l’INAIL sta riconoscendo soprattutto a chi lavora in catena, ne sono la dimostrazione più esplicita.
Anche la Piaggio stessa, che per legge e’ stata obbligata a fare una valutazione del rischio sugli stazionamenti delle linee, ha dovuto ammettere che su molte postazioni c'è un alto rischio di ammalarsi, ma naturalmente pensa di risolvere il tutto a costo zero, ovvero frazionando maggiormente le pause ( sempre gli stessi minuti ma divisi in più pause ).
Questo non e’ il modo di affrontare la questione, per migliorare effettivamente gli stazionamenti serve aprire una discussione su tutti gli aspetti tempi, pause, organizzazione del lavoro, materiali, attrezzature, spazi.
In particolare nel reparto 2R, sulle linee di montaggio i lavoratori denunciano da tempo che la situazione e’ fuori controllo e che una pratica sindacale che cerca e ricerca solamente quei compromessi al ribasso che l’azienda di volta in volta propone, oltre a non portare a dei risultati sta diventando non più sopportabile.
Gli scioperi scaturiti in 2R da questi problemi hanno dimostrato una forte volontà di non subire più questo clima in cui tutto e’ permesso all’azienda e che e’ molto sentita, nei reparti, la necessita’ di ristabilire un rapporto corretto e trasparente tra azienda, sindacato e lavoratori.
Crediamo sia questa la strada giusta per arrivare ad aprire vertenze serie con quest’azienda e miglioramenti veri delle nostre condizioni di lavoro.
Sono evidenti i tentativi di ostacolare questo percorso da più parti: l'azienda fa segnalazioni e pressioni ad alcuni delegati, mentre, paradossalmente, qualche delegato e' arrivato a chiedere "AIUTO" al capo del personale per difendersi dalle legittime contestazioni dei lavoratori.

RSU / FIOM

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