Il tumore dei seni nasali e paranasali (TuNS) è una patologia rara che rappresenta la seconda neoplasia per frazione attribuibile professionale e che colpisce nel nostro Paese con un’incidenza pari ad un caso ogni 100.000 residenti.
Lo scorso 21 gennaio è stato organizzato , dal Dipartimento di Medicina del lavoro ISPESL, un workshop per confrontare le esperienze di sorveglianza regionale e di ricerca. In Italia sono stimabili, sulla base dei dati disponibili e presentati nel corso della giornata di studio fra i 300 ed i 400 casi/anno. Il rischio di ammalarsi aumenta in maniera rilevante negli esposti per motivi professionali alle polveri di legno e di cuoio.
Gli studi epidemiologici dimostrano infatti che una grande parte (che può arrivare al 70% per alcuni tipi istologici) dei casi si sono ammalati in conseguenza di un’esposizione all’agente cancerogeno causale subita nel luogo di lavoro. In particolare le categorie di lavoratori più esposte sono i falegnami, gli addetti nel settore della costruzione di mobili e della concia delle pelli. Nella legislazione italiana, il D. Lgs 81/2008 di riordino delle norme di tutela, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha previsto l’istituzione presso l’ISPESL del Registro Nazionale dei Tumori Naso-Sinusali (ReNaTuNS).
Dopo il Registro Mesoteliomi è stato così, avviato il Registro dei TuNS che copre oggi tre regioni: Piemonte, Lombardia e Toscana dove vengono rilevati i casi incidenti mentre sono in corso studi di fattibilità in 4 regioni (Veneto, Puglia, Basilicata e Friuli) mentre in tre regioni: Lazio, Campania e Marche è stata adottata una delibera di formalizzazione della struttura di rilevazione.
Nel corso del workshop è stato fatto il punto sulle conoscenze epidemiologiche e sono stati presentati anche i risultati delel esperienze di registrazione già attive, risultati che appaiono molto importanti per la nostra attività di tutela ma anche per l'emersione di questa patologia lavorativa che sconta ancora, malgrado l'alta frazione attribuibuile, una sottodimensione degli indennizzi assicurativi.
Newsletter medico-legale INCA CGIL
Pubblichiamo in allegato la newsletter completa.
Allegati:
Newsletter MedicoLegale n.9.pdf
fonte:http://www.cgil.it
Lo scorso 21 gennaio è stato organizzato , dal Dipartimento di Medicina del lavoro ISPESL, un workshop per confrontare le esperienze di sorveglianza regionale e di ricerca. In Italia sono stimabili, sulla base dei dati disponibili e presentati nel corso della giornata di studio fra i 300 ed i 400 casi/anno. Il rischio di ammalarsi aumenta in maniera rilevante negli esposti per motivi professionali alle polveri di legno e di cuoio.
Gli studi epidemiologici dimostrano infatti che una grande parte (che può arrivare al 70% per alcuni tipi istologici) dei casi si sono ammalati in conseguenza di un’esposizione all’agente cancerogeno causale subita nel luogo di lavoro. In particolare le categorie di lavoratori più esposte sono i falegnami, gli addetti nel settore della costruzione di mobili e della concia delle pelli. Nella legislazione italiana, il D. Lgs 81/2008 di riordino delle norme di tutela, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha previsto l’istituzione presso l’ISPESL del Registro Nazionale dei Tumori Naso-Sinusali (ReNaTuNS).
Dopo il Registro Mesoteliomi è stato così, avviato il Registro dei TuNS che copre oggi tre regioni: Piemonte, Lombardia e Toscana dove vengono rilevati i casi incidenti mentre sono in corso studi di fattibilità in 4 regioni (Veneto, Puglia, Basilicata e Friuli) mentre in tre regioni: Lazio, Campania e Marche è stata adottata una delibera di formalizzazione della struttura di rilevazione.
Nel corso del workshop è stato fatto il punto sulle conoscenze epidemiologiche e sono stati presentati anche i risultati delel esperienze di registrazione già attive, risultati che appaiono molto importanti per la nostra attività di tutela ma anche per l'emersione di questa patologia lavorativa che sconta ancora, malgrado l'alta frazione attribuibuile, una sottodimensione degli indennizzi assicurativi.
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