Congresso Cgil. Giorgio Cremaschi: “Si stanno già traendo conclusioni politiche false da dati non credibili”
Vedo che sui giornali, prima ancora delle comunicazioni ufficiali, da parte della mozione 1, sono già stati fatti filtrare risultati e giudizi. Risultati sulla base dei quali ci sarebbe una netta sconfitta della mozione 2, che arretrerebbe anche rispetto alle posizioni alternative del precedente congresso. A questo dato seguono tra le righe i primi giudizi politici, naturalmente impietosi per gli sconfitti. Tutto questo non risulta dalla realtà.
Allo stato attuale non è vero che in questo congresso si voti più che nei precedenti, non può essere vero che i metalmeccanici siano la categoria dell’industria che vota meno di tutte, non è vero e non è credibile che più cresce il disagio, più aumentano i partecipanti al voto e i voti alla mozione 1. Siamo davvero al limite, non possiamo continuare a discutere di un congresso che rischia di essere costruito su dati complessivamente non credibili.
Nei congressi dove le due mozioni si sono confrontate liberamente e dove c’è stata una piena trasparenza delle operazioni di voto, la mozione 2 raggiunge risultati più alti di tutta la storia delle mozioni alternative della Cgil. Questi risultati vengono abbattuti da una partecipazione innaturale là dove è presente solo la mozione 1. La Cgil fornisca allora i dati dividendo, come è possibile riscontrare dai verbali, la somma dei congressi dove erano presenti le due mozioni dalla somma dei congressi dove era presente solo una mozione, nel 99% dei casi la mozione 1.
Se la Cgil fornirà questo dato si scoprirà che in tutti i congressi dove erano presenti le due mozioni, indipendentemente dalla categoria e dal territorio, la partecipazione al voto è di un tipo. Mentre in tutti i congressi ove è presente una sola mozione, la partecipazione raggiunge i livelli da socialismo reale.
Se si vuole davvero discutere dei risultati del congresso bisogna evitare di trarre conclusioni politiche false da dati privi di credibilità.
fonte:http://www.rete28aprile.it
Allo stato attuale non è vero che in questo congresso si voti più che nei precedenti, non può essere vero che i metalmeccanici siano la categoria dell’industria che vota meno di tutte, non è vero e non è credibile che più cresce il disagio, più aumentano i partecipanti al voto e i voti alla mozione 1. Siamo davvero al limite, non possiamo continuare a discutere di un congresso che rischia di essere costruito su dati complessivamente non credibili.
Nei congressi dove le due mozioni si sono confrontate liberamente e dove c’è stata una piena trasparenza delle operazioni di voto, la mozione 2 raggiunge risultati più alti di tutta la storia delle mozioni alternative della Cgil. Questi risultati vengono abbattuti da una partecipazione innaturale là dove è presente solo la mozione 1. La Cgil fornisca allora i dati dividendo, come è possibile riscontrare dai verbali, la somma dei congressi dove erano presenti le due mozioni dalla somma dei congressi dove era presente solo una mozione, nel 99% dei casi la mozione 1.
Se la Cgil fornirà questo dato si scoprirà che in tutti i congressi dove erano presenti le due mozioni, indipendentemente dalla categoria e dal territorio, la partecipazione al voto è di un tipo. Mentre in tutti i congressi ove è presente una sola mozione, la partecipazione raggiunge i livelli da socialismo reale.
Se si vuole davvero discutere dei risultati del congresso bisogna evitare di trarre conclusioni politiche false da dati privi di credibilità.
fonte:http://www.rete28aprile.it
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