Conferenza dei lavoratori e delle lavoratrici indetta dalle Federazioni PRC di Pisa e Livorno


Venerdì 29 gennaio 2010, presso Centro Civico (g.c.) in via K. Marx 25 a Stagno (Livorno), si terrà la Conferenza dei lavoratori e delle lavoratrici indetta dalle Federazioni PRC di Pisa e Livorno, in preparazione della Conferenza nazionale del 30 e 31 gennaio a Torino.

Dal 1985 al 2008 lo spostamento di denaro, dai salari verso la rendita e i profitti, è stato di 185 miliardi di euro, ben oltre 8 punti percentuali di PIL. I salari Italiani sono fra i più bassi di tutta L’Europa occidentale, mentre il lavoro precario ha assunto proporzioni tali da impedire ad intere generazioni di pensare al proprio futuro. Di pari passo migliaia di operai sono morti e altri migliaia sono rimasti invalidi, a causa degli eccessivi ritmi di lavoro e della mancanza di investimenti sulla sicurezza.

Il padronato, dopo aver accumulato per anni - grazie al lavoro degli operai - enormi profitti, di fronte alla attuale crisi economica chiude le fabbriche, ridimensiona, continua, a delocalizzare, buttando per strada diecine di migliaia di operai. I lavoratori vengono mandati a casa perché il mercato non è in grado di assorbire la quantità di merci che gli operai possono produrre in quanto la capacità di spendere e consumare delle masse popolari è diventata troppo bassa. Certo ci sono i ricchi e tanta borghesia che sta bene, con possibilità di spendere e consumare, ma sono troppo pochi per riuscire a tenere in piedi una intera economia.

I grossi gruppi industriali e le banche, che in questi anni davano lezioni sulla bontà del libero mercato e che invitavano lo stato a tenersi fuori da interventi che potessero condizionarne l’andamento, oggi vogliono che lo stato si stringa al loro capezzale con tanto denaro pubblico per ripianare i disastri da loro stessi creati. Dopo anni di picconate, condotte unitariamente da industriali e governo, che hanno scardinato e devastato la cultura, l’organizzazione e la forza politica della classe operaia, la borghesia oggi vuole uscire dalla crisi facendola pagare come al solito, al mondo del lavoro e sancendo definitivamente anche a livello istituzionale l’avvenuto mutamento dei rapporti di forza fra le classi. Vogliono fare una riforma istituzionale che gli permetta di curare ancora meglio i propri interessi di classe.

NON SARÀ MEGLIO TOGLIERCI LE BENDE DAGLI OCCHI PER IMPEDIRGLIELO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI?

Hanno garantito la loro presenza e un intervento: Massimo Cappellini RSU Fiom Piaggio; Daniele Caboni RSU Fiom Continental; Fabrizio Niccolai RSU COBAS Intier; Giuseppe Paci RSU Fiom Pistoni Asso; Sandro Soldani RSU Cobas Ceva; Federico Giusti RSU Cobas Comune di Pisa; Domenico Conti RSU CISL Bulleri; Sabiano D’asaro lavoratore SAT; Antonio Piro RSU COBAS Provincia Pisa, Cristiano Nuti operaio conciario.

Conclude: Stefano Cristiano, Segretario regionale di Rifondazione Comunista.

fonte:http://www.rifondazionepisa.it

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