La frase

‎‎"La tv: qui la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d'importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. Oppure viene adoperata ancillarmente come "valletta" ."
Pier Paolo Pasolini

giovedì 24 dicembre 2009

Contratto chimici, la posizione della Rete28Aprile

La mozione "la CGIL che vogliamo dice no al conratto dei chimici"

La recente sottoscrizione del contratto del settore chimico dimostra con grande evidenza le ragioni e la necessità della mozione La CGIL che vogliamo.
Le nostre priorità, per imprimere una svolta radicale all’efficacia dell’azione sindacale, risultano oggi ancor più confermate:respingere l’accordo del 22 gennaio, usare la contrattazione per incrementare le retribuzioni e ridurre la precarietà, garantire la natura universale inclusiva del Welfare.
IL contratto del settore chimico va in direzione opposta.
Cancellare radicalmente gli scatti di anzianità, raddoppiare il periodo di prova ,peggiorare la legge attraverso l’aumento a 48 mesi per la stabilizzazione dei contratti a termine,costituiscono di fatto una penalizzazione netta delle retribuzioni dei nuovi assunti e un amplificarsi della precarietà.
Il premio di risultato ora trasformato in premio di partecipazione, legato anche alla presenza, diventa totalmente variabile, impedendo il consolidamento delle retribuzioni aziendali e assumendo in toto il legame tra questo e gli sgravi fiscali e contributivi previsti dal Governo,alla faccia dell’autonomia contrattuale.
L’introduzione degli Enti Bilaterali Aziendali per sostegno al reddito, condizionati alla volontà aziendale e per giunta finanziati da una contribuzione aggiuntiva a carico dei lavoratori,consolida il Welfare corporativo previsto dal Libro Bianco del Ministro Sacconi, in alternativa ad una riforma che estenda a tutti i lavoratori il diritto agli ammortizzatori sociali.
Accordi di questa natura, dunque, non modificano la struttura dell’accordo separato e favoriscono l’impostazione corporativa del governo sul sistema di Welfare.Si dimostra così che in assenza di una strategia confederale chiara l’obiettivo di disarticolare il fronte altrui si rovescia nella disarticolazione del nostro e soprattutto nella penalizzazione delle condizioni materiali dei lavoratori che rappresentiamo.

fonte:http://www.rete28aprile.it/

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