
È cominciato il referendum per l'approvazione dell'ipotesi d'accordo del contratto dei metalmeccanici tra gli iscritti Fim e Uilm, senza averne prima dato una diffusa, chiara e adeguata informazione alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici. E’ quanto afferma in una nota la Fiom Cgil di Modena.
“Infatti in importanti aziende del territorio modenese – sottolinea la nota – Fim e Uilm non hanno ritenuto necessario svolgere delle assemblee per informare i lavoratori sui contenuti del loro rinnovo contrattuale, e probabilmente non allestiranno nessun seggio per far votare i lavoratori. Tutto ciò avviene in un contesto – aggiunge il comunicato – in cui un centinaio di Rsu delle aziendem modenesi chiedevano, alcune in modo unitario, di fare assemblee unitarie per informare tutti i lavoratori e successivamente farli votare sul loro
contratto nazionale. Ciò non è stato possibile a causa dell'indisponibilità di Fim e Uilm al confronto e al voto di tutti i lavoratori”.
“A proposito del referendum – prosegue la Fiom –, ad oggi sappiamo soltanto che: in Cnh si sono allestiti i seggi e votano soltanto gli iscritti Fim e Uilm; in Ferrari votano tutti i lavoratori ma non sono state fatte assemblee per informarli in merito al rinnovo contrattuale, così come è logico e consuetudine fare da parte delle organizzazioni sindacali prima di un referendum; in Maserati la Rsu Uilm tramite un comunicato sindacale ha disposto di sospendere il referendum interno, quindi non si vota. È proprio il caso di dire non c’è limite all'inverosimile”.
La Fiom Cgil, conclude la nota, dichiara “illegittimi il referendum e la possibile approvazione dell'ipotesi d'accordo, in quanto non c’è stata una vera e approfondita discussione di merito e una vera consultazione sul contratto di tutti i lavoratori”.
fonte:http://www.rassegna.it
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