Metalmeccanici: Domani sciopero generale provinciale


Nuova giornata di mobilitazione, previsto un corteo in auto da Pontedera e un presidio sotto la Provincia indetto dalla Fiom contro l'accordo separato

Nuova giornata di mobilitazione indetta per domani dalla Fiom a livello provinciale contro l'accordo separato sottoscritto siglato da Fim e Uilm con Federmeccanica. Dopo gli scioperi, le manifestazioni e i blocchi stradali delle scorse settimane questa volta il sindacato ricorre ad una nuova forma di mobilitazione. Lo sciopero di 4 ore, dalle ore 8 alle 12, vedrà gli operai riunirsi alle 9:00 a Pontedera in Viale America e da qui partire con un corteo di auto sulla FI-PI-LI verso Pisa. Qui l'appuntamento è per tutti i lavoratori davanti alla sede della Provincia in Piazza Vittorio Emanuele dove si svolgerà un presidio e dove si terranno degli incontri con alcuni degli amministratori e dei rappresentanti politici locali. Lo slogan dello sciopero di giovedì è "Riportiamo la democrazia nei luoghi di lavoro". Infatti la manifestazione vuole ribadire la contrarietà della Fiom "alla disdetta unilaterale da parte di Film e Uilm del contratto collettivo nazionale di lavoro che scade il 31 dicembre. Una decisione presa senza aver chiesto il parere dei lavoratori e delle lavoratrici". "Siamo contrari - spiega il sindacato della Cgil - anche alla nuova piattaforma sul contratti di lavoro presentata sempre da Fil e Uilm, anche questa senza aver consultato il parere degli operai. Questo accordo separato non dà nessuna risposta di carattere economico alle richieste dei lavoratori peggiorando la situazione e ora lo si cerca di far passare facendolo approvare solo agli iscritti dei sindacati che lo hanno siglato e non a tutti i lavoratori"."Questo è inaccettabile - concludono dalla Fiom - tanto più che Fim e Uilm rappresentano solo una piccola minoranza dei lavoratori metalmeccanici. Per questo facciamo un forte appello a tutte le fabbriche della provincia di aderire allo sciopero per ridare dignità a tutti i lavoratori e per riportare la democrazia nei luoghi di lavoro".Nel frattempo, come avevamo annunciato negli scorsi giorni, la cassa integrazione alla Piaggio. Secondo quanto riferito dalla RSU-Fiom al termine di un recente incontro con i vertici dell'azienda di Pontedera " sul periodo di fermata produttiva nel mese di dicembre, l'azienda non ha fornito nessun dato preciso ed ha rimandato la comunicazione a fine mese". "La situazione attuale - commentano i rappresentanti sindacali della Fiom della Piaggio - conferma una gestione della produzione da parte di quest'azienda mirata esclusivamente al maggior profitto al minor costo che si traduce in pesanti riduzioni di salario soprattutto per i lavoratori maggiormente interessati dalla cassa integrazione. La vera causa della cassa integrazione per i lavoratori della meccanica non è la crisi generale che la Piaggio come altre aziende usa ad arte, ma soprattutto l'arrivo di decine di migliaia di motori made in Cina (nell'incontro l'azienda si è rifiutata di fornire il dato preciso). Così come una diversa gestione della produzione avrebbe facilmente evitato un forte ricorso alla cassa integrazione nel reparto meccanica, quando contemporaneamente le linee della 2R vanno a velocità e saturazioni insostenibili".

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fonte: http://www.pisanotizie.it


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