Giorgio Cremaschi - “E’ molto grave il rifiuto di discutere ora dello sciopero generale”

Il Direttivo nazionale della Cgil, mentre licenziava i documenti alternativi, non ha potuto discutere della proposta di sciopero generale avanzata da diversi firmatari del documento alternativo e da altri suoi componenti. E’ un fatto molto grave. La richiesta di discutere dello sciopero generale non è stata portata alla discussione dalla segreteria e dalla presidenza del direttivo, con motivazioni di carattere burocratico. Questo mentre i lavoratori aspettano giustamente decisioni adeguate alla loro drammatica situazione. Il rinvio della discussione sullo sciopero generale, nei fatti rischia di rendere impossibile quest’azione di lotta prima della fine dell’anno. In questo modo la Cgil decide di rinunciare a pesare nel modo più forte possibile nella fase di discussione della legge finanziaria e mentre precipitano gravissime crisi occupazionali. Misure quali il blocco dei licenziamenti, la detassazione dei salari, interventi urgenti sulla disoccupazione, vanno rivendicate ora e ora ci si deve mobilitare in modo da far sì che governo e Confindustria siano messi di fronte alle loro responsabilità. La decisione della segreteria di non discutere dello sciopero generale è purtroppo ancora una volta il segnale di una contraddizione tra i messaggi di determinazione che vengono lanciati e le azioni reali che ad essi seguono. Al di là di tante chiacchiere questo rifiuto di discutere dello sciopero generale è la dimostrazione della necessità di un congresso che faccia chiarezza sulle reali intenzioni del gruppo dirigente della confederazione.

fonte: http://www.rete28aprile.it

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