Comunicato Sindacale FIOM Ferrari

Senza un’assemblea unitaria informativa sul contratto e senza un referendum unitario la consultazione e’ strumentale e non trasparente

La Rappresentanza Sindacale FIOM Ferrari giudica una provocazione il referendum sul contratto nazionale indetto dalla "RSU FIM e UILM" per tutti i lavoratori, lasciando la FIOM, promotrice della suddetta consultazione, fuori dai "giochi".
In particolare, ci teniamo a sottolineare che senza un dibattito nelle assemblee si produce un effetto negativo per la democrazia fra i lavoratori, che vengono portati a votare senza conoscere bene i contenuti di tale accordo.
La FIOM, da cui abbiamo avuto e tuttora abbiamo una certa autonomia, ha giudicato l'accordo sul contratto dei metalmeccanici profondamente negativo per l'introduzione di norme che riducono i diritti ed i salari dei lavoratori, in coerenza al dissenso che la CGIL ha espresso sull'accordo del 22 gennaio 2009.
In conclusione, la "RSU FIM e UILM", ha perso un'altra occasione per garantire la democrazia e la trasparenza sindacale all'interno di questa azienda, producendo un comunicato che strumentalizza "l'autonomia dalle proprie segreterie".

Perché siamo per votare NO a questa ipotesi di contratto nazionale:

* Noi non siamo per il perenne conflitto, perché chiediamo il rispetto del contratto nazionale in vigore fino al 2011, che avevamo firmato unitariamente e disdetto da FIM e UILM senza chiedere il permesso ai lavoratori.
* Con questo contratto hanno allungato la durata dei contratto di un anno,rivendicando 94€ al 3° livello; la FIOM ha chiesto 130€ al 3°, al 4° ed al 5° livello in 2 anni e detassati.
* Questo accordo separato recepisce tutti i peggioramenti sugli orari di lavoro, precariato, diritti di decisione per i lavoratori e di sciopero.
* Introduce la logica di modificare ad uso e consumo dell'azienda, salario, diritti e libertà, scavalcando tutti i contratti vigenti.
* La cosa più assurda è che chiedono il contributo "UNA TANTUM" di 30€ a tutti i lavoratori mentre a votare vanno solo gli iscritti di FIM e UILM.

AI Referendum vota NO

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