Oggi altre due ore di sciopero dei lavoratori AnsaldoBreda di Napoli, con un presidio a via Argine di mezz'ora sempre a sostegno della vertenza contro i tagli annunciati dall'azienda. Nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali di categoria e le Rsu definiranno un piano di iniziative per coinvolgere le istituzioni di governo territoriali e il governo nazionale.
"La partecipazione totale dei lavoratori anche allo sciopero di oggi dimostra in maniera inequivocabile - secondo il segretario generale della Fiom Cgil di Napoli, Massimo Brancato - che la strategia dei tagli deve essere sostituita da un serio piano industriale". "L'azienda - prosegue Brancato - tolga dal campo gli esuberi e si confronti seriamente su come rilanciare una attività decisiva per il sistema economico e produttivo di Napoli e dell'intero Paese. Chiediamo il sostegno determinato delle istituzioni di governo territoriali perchè questo disegno aziendale non abbia corso".
“Il progetto aziendale che prevede esuberi - conclude Brancato - non può essere sostenuto in alcun modo dato che sono anni che l’azienda dichiara di mettere in campo strategie finalizzate al miglioramento dei livelli di efficientamento preesistenti, ma ad oggi assistiamo solo ad una continua rimodulazione organizzativa ed ad un inarrestabile carosello di nuovi dirigenti, con il conseguente vertiginoso aumento delle inefficienze manageriali".
fonte:http://www.rassegna.it
"La partecipazione totale dei lavoratori anche allo sciopero di oggi dimostra in maniera inequivocabile - secondo il segretario generale della Fiom Cgil di Napoli, Massimo Brancato - che la strategia dei tagli deve essere sostituita da un serio piano industriale". "L'azienda - prosegue Brancato - tolga dal campo gli esuberi e si confronti seriamente su come rilanciare una attività decisiva per il sistema economico e produttivo di Napoli e dell'intero Paese. Chiediamo il sostegno determinato delle istituzioni di governo territoriali perchè questo disegno aziendale non abbia corso".
“Il progetto aziendale che prevede esuberi - conclude Brancato - non può essere sostenuto in alcun modo dato che sono anni che l’azienda dichiara di mettere in campo strategie finalizzate al miglioramento dei livelli di efficientamento preesistenti, ma ad oggi assistiamo solo ad una continua rimodulazione organizzativa ed ad un inarrestabile carosello di nuovi dirigenti, con il conseguente vertiginoso aumento delle inefficienze manageriali".
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