Ogni mese la Piaggio fornisce un bollettino sull'andamento della produzione e dei suoi profitti. I dati sono sempre positivi, nonostante il contesto di forte flessione che ha segnato questo mercato con un decremento del 20% nel periodo compreso tra il gennaio e il settembre del 2009.Eppure, con l'avvicinarsi dell'autunno, per molti operai della fabbrica si conclude il periodo di lavoro all'interno della Piaggio. Infatti, il mercato delle tre ruote ha una forte componente stagionale: d'estate si vendono più motorini. E così ogni anno a ottobre tanti lavoratori sono costretti a lasciare la fabbrica.
E' di questi giorni la notizia che il 12 ottobre andranno a casa i 120 lavoratori con contratti part-time verticali. Si tratta di circa la metà degli operai che hanno questo tipo di contratto, per un totale di 300 unità. I restanti 180 continueranno a lavorare fino a fine ottobre e poi scadrà anche a loro il contratto: fino a marzo tutti questi lavoratori dovranno trovare un'altra occupazione per poter sopravvivere. Con l'arrivo della primavera, la Piaggio riavvierà le assunzioni part-time e in tanti sperano ovviamente di riprendere il lavoro interrotto.
Si tratta di un" drammatico rito" che si ripete da anni nella fabbrica di Pontedera, ma questo autunno si apre con un novità non buona anche per i lavoratori a tempo indeterminato della Piaggio. L'azienda di Colannino ha deciso di ricorre alla cassa integrazione anche per i 600 operai delle meccaniche. Nel dettaglio il provvedimento riguarderà 150 operai per la penultima settimana di ottobre (probabilmente dal 19), e altri 500 nell'ultima settimana del mese.
Ciò che preoccupa i lavoratori e su cui gli stessi sindacati chiederanno chiarezza nei prossimi mesi è se il ricorso alla cassa integrazione riguarderà solo questo periodo, o se, invece, rientra nelle strategie della Piaggio farne nuovamente uso nei prossimi mesi.
Secondo i recenti dati diffusi da Confidustria ,il Gruppo registra in Italia anche a settembre una crescita della propria quota di mercato nei diversi segmenti delle due ruote. La quota complessiva del Gruppo in Italia, da gennaio a settembre 2009, ha raggiunto il 30,1%, con un incremento di 1,9 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2008 e in costante progressione rispetto al 28,2% del primo trimestre 2009 e al 29,4% del primo semestre 2009.
La crescita è dovuta, in particolare, al puntuale incremento della quota del Gruppo nel segmento dello scooter targato (31,3% la quota di mercato a settembre, +0,6 punti percentuali rispetto a settembre 2008). In tale segmento il Gruppo Piaggio, giunto all'ottavo mese consecutivo di crescita, da gennaio a settembre ha raggiunto il 34% di quota (+2,6 punti rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno), pur nel contesto di forte flessione di questo segmento che, in Italia, ha complessivamente fatto segnare un decremento del 20,9% da gennaio a settembre.
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